LEVICO TERME – In scena lo spettacolo Serva Italia

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“Ahi serva Italia”, esclamava Dante: quell’aggettivo descrive la condizione in cui l’Italia continuerà a trovarsi per secoli. Da Guicciardini a Machiavelli, da Foscolo e Leopardi a Prezzolini, Gobetti e Calvino vedremo come poeti e intellettuali hanno rappresentato il popolo italiano nel corso della storia. Come Dante anche loro denunciano vizi e magagne, ma accanto alle aspre critiche  troviamo anche le indicazioni per una rigenerazione morale e civile, per la costruzione di una Storia diversa.

o.70463Il percorso svolto nello spettacolo Serva Italia da Carlo Mega è davvero interessante e coinvolgente, perché consente, attraverso un’ampia carrellata di autori e testi tratti dalla nostra letteratura e storia, da Dante a Machiavelli, da Prezzolini a Gobetti, da Gramsci a Calvino, di seguire il formarsi del concetto di “italiano” e l’emergere di una coscienza di appartenenza, variegata nei toni, spesso critica e polemica. Il lavoro è ricco di spunti e stimoli che catturano  portandoci a riflettere sulla stessa identità di cittadini italiani.

Appuntamento fissato per mercoledì 2 aprile, alle 20.30, presso la Sala del Consiglio Comunale.

CARLO MEGA: da Gallipoli, dopo la maturità, si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di Laurea in Materie Letterarie presso l’Università Statale. Entra nel Gruppo Teatrale di Giuliano Vasilicò e comincia una intensa attività come attore. Nel ‘73 fa parte della Cooperativa Tuscolano di Luca Ronconi e partecipa ad alcuni spettacoli molto significativi nell’ambito della ricerca teatrale di quegli anni.
Alla fine del ‘75 si trasferisce a Milano dove studia dizione con Aino Piodi, storico maestro della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Consolida la sua formazione partecipando ai seminari teatrali di maestri come Leo de Berardinis, Eugenio Barba (Odin Teatret) Jean Paul Denizon (assistente di Peter Brook), Enrique Pardo (Panthéâtre di Parigi), Rena Mirecka e Ludwik Flaszen dell’Instytut Aktora Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski. Dal 1985 inizia un percorso di ricerca sull’uso della voce con Iva Formigoni (insegnante della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”) continuato poi con Michico Irayama (cantante lirica), Lisette Rabinow (Metodo Alexander), Margreet Hanneman (Metodo Tomatis) e Linda Wise (Panthéâtre di Parigi). Si orienta sempre più verso un teatro di parola in cui la musica riveste un ruolo fondamentale nella narrazione scenica e fonda il Teatromusica Meliké. Nel ’98 ha partecipato con Milena Vukotic alla realizzazione del Cd-Rom Leopardi e la stagione di Silvia, prodotto dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. In occasione del centenario di Cesare Pavese ha inciso per la Radio Svizzera Italiana lo spettacolo Cesare Pavese uomo e scrittore. Accanto all’attività di attore e regista ha consolidato quella di didattica teatrale con seminari sull’educazione della voce per insegnanti delle scuole superiori e allievi di scuole teatrali.