Veneti in Svizzera, allarme per richiamo a l’indipendenza

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Visita lampo in Svizzera, per poi tornare in Italia, per una dozzina di indipendentisti veneti guidati da Albert Gardin presidente del Governo Veneto. Dopo un incontro ufficiale con il deputato leghista Massimiliano Robbiani, il gruppo ha attraversato il Corso in direzione della dogana stradale di Chiasso. Fra lo sventolare di bandiere della Serenissima arrivati in dogana, gli indipendentisti hanno mostrato un passaporto della “Republica Veneta” (intenzionalmente con una sola “b”) prima alle guardie di confine svizzere poi alla dogana italiana.

Indipendenza VenetoPassati senza problemi, i Veneti hanno ripreso la strada verso casa. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, “il fermento indipendentista è sempre più forte e dipende dalla gente sempre più stretta dalla crisi e da un fisco che strozza i cittadini. La crisi economica, con il precipitato di depressione e malcontento, produce un ecosistema ideale per la rilegittimazione dei movimenti indipendentisti.

E’ necessario perciò da una parte attuare provvedimenti che allentino la pressione fiscale e contribuiscano all’aumento del potere di acquisto dei redditi degli italiani mentre lo Stato comunque deve rispondere alle spinte indipendentiste prima che sia troppo tardi e che da fatti apparentemente goliardici come questi si passi alle vie di fatto”.