TRAVAGLIATO – Festival Teatro dialettale va avanti con successo

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Nonostante i media locali non abbiano prestato attenzione al Festival del Teatro Dialettale, la “Leonessa d’Oro” ha visto decollare la sua decima edizione tra il successo di un pubblico che ogni settimana, nei due appuntamenti del sabato sera e domenica pomeriggio, raggiunge il Teatro Micheletti di Travagliato per applaudire le compagnie in gara. Siamo a metà percorso con sei rappresentazioni già andate in scena. Il palcoscenico del Festival ha accolto il “Risveglio di Vobarno” che ha aperto la rassegna con “Che pastis per ‘na pastiglia”. A seguire la Compagnia Isolabella di Villongo (Bg), vincitori della passata edizione con “Putarga che stremésse” e ancora “Meio da morto” di Modus Vivendi di Verona, “Adés ghé nàt tot a post” dai Funtanì de Giona di Paderno Franciacorta, “La gamba del bisnono Piero” con il Fil de Fer di Villanuova sul Clisi e “Le Meistre Passera” dalla Compagnia Quelli de ‘na votta di Carasco (Ge).

DialettoParticolarità del Festival, da qualche edizione a questa parte, è infatti il voler aprire le porte ai dialetti di fuori confine, uno scambio culturale e di tradizioni che ha lo scopo e il merito di arricchire non solo la manifestazione ma soprattutto il bagaglio artistico e culturale delle compagnie in gara. Gli sforzi organizzativi, l’impegno della nuova amministrazione che crede nella Leonessa d’Oro, la passione per il teatro e la determinazione del direttore artistico Maria Teresa Scalvini, hanno permesso di superare tantissimi ostacoli e di riportare a Travagliato il suo Festival. Il successo di pubblico poi è il giusto, gratificante riconoscimento per una manifestazione apprezzata anche a livello nazionale. Si riparte questo fine settimana con altre due rappresentazioni. Sabato 29 marzo alle 20.30 la Compagnia de Riultéla propone “L’ocaziù de fa bogada”, due atti con la firma di Velise Bonfante; domenica 30 marzo alle ore 16 La Beffa di Guidizzolo (Mn) con “Ma che ferie” tre atti per la regia di Carlo Zuanon.

A conclusione della gara, sabato 5 aprile, i Catanaij di Senago (Mi) proporranno “Quel campét del Signiur”, adattamento in tre atti di Carletto Colombo e la regia di Nadia e Giorgio Mazzoni, mentre domenica 6 aprile la conclusione del Festival sarà affidata alla compagnia Na scarpa ‘n sopél di Novagli di Montichiari in “L’osél del marescial”, tre atti per la regia di Gianni Rodella. Alla giuria, capitanata dal regista Paolo Granci, il compito di decretare i vincitori che saranno premiati, con un’opera esclusiva dell’artista Giampiero Abeni, domenica 13 aprile durante il Galà “La notte della Leonessa d’Oro” dove non mancheranno intrattenimenti musicali e performance di danza della Scuola di Danza e Teatro di Travagliato.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla figura di un grande poeta bresciano, Giovanni Scaramella. Testimonial della manifestazione l’apprezzato attore Sergio Isonni. A condurre tutti gli appuntamenti e ad intrattenere il pubblico la professionalità e la simpatia di Fabio Alan Del Bono, che condivide con la gente in sala la sua passione per il teatro dialettale e per la nostra parlata. Ingresso agli spettacoli 5 euro. Per i bambini sotto i 12 anni l’ingresso è gratuito.