BRESCIA – Parte il 38° Rally 1000 Miglia, si accendono i motori

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Si accendono oggi, venerdì 28 marzo, con lo Shakedown previsto a Gavardo, sulle strade del Monte Tesio, i motori dei partecipanti alla 38a edizione del Rally 1000 Miglia, in programma domani, sabato 29 marzo. Per gli appassionati gli orari da non perdere sono dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 13 alle 15,30. Persa la validità per il Campionato Italiano Rally, a seguito della rotazione delle gare operata dall’autorità sportiva Aci-Csai, la gara bresciana non lascia il “tricolore”, dal momento che rappresenta la prova di apertura del neonato campionato italiano WRC.

Alex Caffi
Alex Caffi

Un campionato che nasce sotto una buona stella, rappresentata dal ricco montepremi finale che supera i 200 mila euro. Non poteva esserci un riconoscimento migliore per la gara bresciana, che ha sempre scritto pagine di grande storia sportiva, riconosciuta come punto di partenza di una nuova idea come il campionato delle WRC, le formula uno dei rally. Sarà anche una sfida “bresciana” con la presenza di Alex Caffi, ex pilota di F1 e capace di guidare al vertice ogni tipo di automezzo da corsa, qui al debutto con una Ford Fiesta WRC 1600 Turbo, a cui si opporrà l’eclettico Luca Pedersoli, al via con una più datata ma anche più potente Citroen C4 WRC 2000 turbo. Caffi, davanti al pubblico amico, cercherà ovviamente di dare il massimo per aggiudicarsi, unico pilota in assoluto, il rally e la cronoscalata Malegno-Borno, che ha vinto due volte.

Luca Pedersoli
Luca Pedersoli

Il “Pede” tornerà ad essere protagonista, invece, dopo dieci anni e due secondi posti al 1000 Miglia: il fatto di non avere mai vinta la gara sarà per lui uno stimolo in più per avviare al meglio la stagione tricolore. Per il successo è necessario fare attenzione anche al comasco Paolo Porro, campione del Trofeo Rally Asfalto 2013, pure lui al via con una C4 WRC, al veneto Manuel Sossella campione uscente della serie IRCup, al vicentino Efrem Bianco e a Cristiano Manzini tutti con la Ford Fiesta WRC, al giovane trevigiano Marco Signor con la Ford Focus WRC ed infine al comasco Simone Miele al debutto con una Citroen Xsara WRC. Con le Super 2000, una sorta di monomarca Peugeot, grande lotta con Massimo Pedretti “Pedro”, Marco Roncoroni, Andrea Liberini e Alessandro Bosca, vice campione italiano 2013 nel campionato “Produzione”.

Stefano Albertini
Stefano Albertini

Proverà a riconfermarsi il re delle vetture derivate dalla serie, Franco Laganà, di nuovo ai nastri di partenza con una Mitsubishi Lancer Evo X Gr. N. Tra le due ruote motrici, prenota il successo un altro bresciano, il giovane Stefano Albertini, impegnato quest’anno nel CIR come driver ufficiale Peugeot, il quale correrà a titolo di test con la sua 208 R2, con i colori ufficiali. Sono poi tanti i bresciani che hanno voluto essere presenti nella gara di casa, sempre affascinante: tra questi, il decano Ugo Zanini, con una Renault Clio R3, alla sua 32a partecipazione.

Le prove speciali e la partenza

Prende il via questa sera alle ore 20, con la passerella al Museo Mille Miglia e di Piazzale Arnaldo, la 38a edizione del Rally 1000 Miglia, una gara in versione ridotta rispetto a quella consueta, che presenta comunque 104,42 km di prove speciali per il rally valido per il CI WRC e 65,99 km per quello Junior. La manifestazione propone infatti la novità delle due gare in una: da una parte quella valida per il tricolore WRC e, dall’altra, il Rally 1000 Miglia Junior, creato ad hoc per dare la possibilità ad un ampio ventaglio di equipaggi di correre il “1000” senza dover impegnare un budget importante. Dopo la partenza di domani alle 7,30 dal rally 1000 Miglia Village, sono quattro le prove speciali da disputare due volte: Conventino (alle 8,34 e 13,45) da 7,5 km; Tremosine (9,26 e 15,44) di 14,90 km; Valvestino (10,45 e 17,03) di 7,50 km e Pertiche 11,33 e 16,45), la più lunga di 22,46 km.

Tutte le prove sono state accorciate rispetto al solito, in forza della normativa sportiva che vuole le prove speciali lunghe 7,50 km o un suo multiplo. “Sostanzialmente – dice Aldo Malchiodi, che ha curato il percorso – viene proposta la prima tappa della gara del 2012, rimodulandone le prove”. La Ps del “Conventino” sarà affrontata a salire dal bivio Serniga e dopo il tratto di falsopiano fino all’abitato di San Michele, presenterà un ultimo tratto in discesa con dei bellissimi tornanti. “Tremosine”, definita prova da mondiale per la completezza del tracciato, avrà il tratto iniziale assai suggestivo tra pareti di roccia, in salita. Dopo un impegnativo falsopiano, la strada riprende a salire verso Vesio, per concludersi dopo un tortuoso saliscendi prima dell’abitato di Prabione.

Valvestino, con partenza dopo la diga omonima, dopo l’insidioso falsopiano presenta il tratto in salita che porta a Capovalle: 6 km da percorrere senza sbavature e con il massimo affiatamento tra pilota e navigatore. Infine la “Pertiche”, con partenza a monte di Nozza, il classico passaggio del tornantino di Livemmo e la discesa verso Avenone-Forno d’Ono. Nuova salita con tratti veloci m anche tanti tornanti portano all’ultimo tratto in discesa. I partecipanti al 1000 Miglia Junior non disputeranno il primo passaggio delle due prove di apertura e la “Pertiche” avrà una lunghezza ridotta a 14,37 km.