BRESCIA e MONTICHIARI – Il tour bresciano del poeta israeliano Naim Araidi

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Conto alla rovescia, finalmente concluso. Per il tour bresciano del poeta israeliano Naim Araidi, in Italia per cinque appuntamenti imperdibili inaugurati all’Auditorium Civico di Treviglio (BG) e all’Opificio dei Sensi di San Martino Buon Albergo (VR). Poeta, docente universitario ed ex ambasciatore di Israele, sarà ospite dei poeti Igor Costanzo, Beppe Costa e Stefania Battistella, che lo hanno tradotto con la collaborazione di Debora Costa.

Naim_Araidi_MorgenBladetTre incontri a Brescia e Provincia, due di questi ‘dedicati’ agli studenti. Doppio appuntamento venerdì 28 marzo: dalle ore 12 all’Euroscuola di via Bronzetti, dalle ore 14 presso l’AC Hotel Brescia di via Quinto Stefana. Gran finale sabato 29 marzo (dalle ore 18) nella ‘saletta live’ del Caffè Galeter di via Guerzoni a Montichiari. Per parlare dei Paesi del Medio Oriente, della questione israeliana, di democrazia e, naturalmente, di poesia. L’occasione è offerta dalla pubblicazione per la prima volta in lingua italiana di una antologia delle tante opere di Naim Araidi: ‘Canzoni di Galilea’, edito da Seam Edizioni. Il poeta Araidi sarà inoltre ospite della Casa del Mantegna di Mantova, il 28 marzo dalle ore 18.30.

Naim Araidi è nato in Galilea nella cittadina di Maghar al nord di Israele nel 1950. Oltre ad insegnare all’Università di Haifa e Bar-Ilan, Naim Araidi, è attivo anche nel giornalismo e presenta due programmi settimanali su Channel 2: un programma per bambini e un programma di notizie. Ha fondato ed è stato direttore della rivista Al-Aswar. Autore di numerosi libri di poesia, sia in lingua ebraica che araba, che hanno saputo dare voce ed espressione poetica al dialogo interreligioso ed interculturale in Medioriente, è stato insignito, tra gli altri riconoscimenti del “Prime Minister’s Award”, del “Creativity Prize for Arabic Literature” e di un dottorato di ricerca honoris causa dalla World Academy for Arts. Nel 1994, durante la seconda Intifada fonda il Nissan Festival, con l’intenzione di stabilire un canale di comunicazione fra le diverse religioni che popolano il Medio Oriente. Festival che vede ogni anno poeti di tutto il mondo incontrarsi con poeti arabi e israeliani.