BRESCIA – Profughi in arrivo dalla Sicilia, scatta la polemica

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Dalla Sicilia, e precisamente da Catania, 140 profughi sono partiti in direzione Bergamo. Volo di sola andata. Atterrati intorno alle 15, una quarantina di loro, provenienti da Mali, Gambia, Sierra Leone e Senegal, su disposizione della Prefettura, sono stati trasferiti in pullman all’hotel Milano di via Valcamonica, a Brescia.

profughiLì ne sono rimasti una quindicina circa mentre gli altri hanno proseguito il viaggio verso Azzano Mella, per essere ospitati presso il Niga Hotel. Questi ultimi sono stati divisi in altri due gruppi, uno dei quali continuerà a soggiornare alla Niga mentre l’altro sarà trasferito in un centro di accoglienza di Darfo.

L’arrivo dei profughi ha destato sconcerto: l’assessore regionale lombardo alla Sicurezza con delega all’Immigrazione Simona Bordonali, ha spiegato che la Regione Lombardia aveva già reso nota la circostanza di non avere più a disposizione risorse da destinare a nuovi arrivi sul territorio. L’esponente del Carroccio ha aggiunto che i nuovi arrivi sono stati promossi dal Governo attraverso le Prefetture senza coinvolgere minimamente gli enti locali, che poi dovranno accollarsi le spese per i servizi. Non solo: come ha spiegato Bordonali, le scelte di alcuni Comuni che hanno sostenuto progetti di accoglienza cofinanziati dallo Stato faranno sì che a breve ci saranno ulteriori nuovi arrivi. Questi progetti, avuto riguardo all’anno 2014 e solo alla nostra Regione, costeranno ai cittadini oltre 9 milioni di euro.

Fabio Rolfi, ex vicesindaco e oggi consigliere regionale della Lega Nord ha aggiunto “I 40 profughi arrivati sono l’ultimo regalo di Renzi a Del Bono e Fenaroli. Loro sorridono, accettano e ringraziano…io mi chiedo perchè anche questa volta Brescia si debba sacrificare per uno Stato che in cambio non dà mai nulla”.