BRESCIA – Spesometro 2013, le operazioni importanti ai fini dell’Iva

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Le comunicazioni telematiche relative allo “Spesometro” riguardanti il 2013 devono essere effettuate entro:

– il 10.04.2014 da parte dei soggetti che effettuano la liquidazione IVA mensile;
– il 21.04.2014 da parte degli altri soggetti.

SpesometroIl modello da utilizzare per l’invio della comunicazione è il “Modello di Comunicazione Polivalente” ed e il medesimo di quello relativo allo scorso anno. Nella comunicazione annuale andranno quindi indicate:

a. tutte le operazioni attive e passive per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura, a prescindere dal loro importo. Per le operazioni non soggette all’obbligo di emissione della fattura la comunicazione ha invece per oggetto le operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA. Rispetto allo scorso anno, nella comunicazione polivalente occorre includere anche le cessioni e le prestazioni carenti del requisito di territoralità (articolo 7 e seguenti Dpr 633/72) per le quali, dal 1° gennaio 2013 è scattato l’obbligo di fatturazione e concorso alla formazione del volume d’affari (salvo non siano già comprese negli elenchi Intrastat);

b. Le operazioni in contanti legate al turismo, effettuate nei confronti di cittadini stranieri non residenti, da parte dei commercianti al minuto e dalle agenzie di viaggio, di importo pari o superiore a 1.000 euro.

Sono invece escluse dall’obbligo di comunicazione:
– le importazioni;
– le esportazioni “dirette” di cui all’art. 38 comm. l lett. a) e b) del DPR 633/72, comprese le cessioni interne delle esportazioni in triangolazione (vanno invece comunicate le cessioni interne delle triangolazioni comunitarie, non imponibili IVA ai sensi dell”art. 58 del DL 331/93);
– le operazioni intracomunitarie, in quanto oggetto di dichiarazione ai fini TRASTAT;
– le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 7 del DPR 605/73 o di altre disposizioni (es. contratti di assicurazione, contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas, contratti di mutuo, atti di compravendita di immobili);
– tutte le operazioni non rilevanti ai fini Iva in quanto carenti del presupposto oggettivo o soggettivo (escluse o fuori campo ai sensi degli articoli 2, 3, 4, 5 e 15 Dpr 633/72);
– le operazioni nei confronti di contribuenti non soggetti passivi IVA, di importo pari o superiore a 3.600 euro, non documentate da fattura, qualora il pagamento del corrispettivo sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate, emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di
comunicazione di cui all’art. 7 co. 6 del DPR 605/73.

La comunicazione può essere effettuata inviando i dati in due diverse modalità: in forma analitica o in forma aggregata. L’opzione è vincolante per l’intero contenuto della comunicazione, anche in caso di invio sostitutivo. Tuttavia, l’opzione dell’invio dei dati in forma aggregata non è consentita per la sola comunicazione relativa ad acquisti da operatori economici sammarinesi, acquisti e cessioni da e nei confronti dei produttori agricoli e acquisti di beni e di prestazioni di servizi legate al turismo che dovranno sempre essere comunicate in forma analitica. La comunicazione deve essere effettuata per via telematica, direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati.

Per l’infedele o l’omessa comunicazione sono previste delle sanzioni da un minimo di 258 a 2.065 euro, ferma la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso. Lo studio provvederà a compilare e inviare il nuovo modello per i clienti per i quali la contabilità è tenuta in studio. I clienti che utilizzano propri programmi dovranno contattare i propri consulenti informatici per la predisposizione e invio del file. Lo studio è sempre disponibile, per questi ultimi clienti in caso di difficoltà nella fase di invio, a inviare i file già predisposti in qualità di intermediario abilitato, in tal caso i file dovranno pervenire almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza.

Fonte Studio Nassini e Associati di Brescia