ROMA – Equitalia, ultimi giorni per la sanatoria. Più di 90 mila aderenti

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La Legge di Stabilità prevede la possibilità per il contribuente di usufruire di una “sanatoria Equitalia” per il pagamento degli avvisi di accertamento e delle cartelle esattoriali.

Equitalia

In origine, la definizione agevolata doveva essere definita entro il 28 febbraio, saldando con pagamento unitario le proprie posizioni debitorie. E’ stato successivamente approvato un rinvio temporale che ha reso possibile pagare senza interessi di mora, fino al 31 Marzo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati ad Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Ad oggi sono 90mila gli italiani che hanno aderito, con un incasso di circa 335 milioni di euro.

A parte la nuova scadenza, nulla è mutato nella norma. Rimangono agevolabili i tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia del Territorio, del Demanio, delle Dogane e dei Monopoli, dei Ministeri e delle Prefetture, delle Regioni, Province e Comuni. Sono quindi sanabili l’Ires, l’Irpef, l’Irap e l’Iva, il bollo auto e le multe per infrazione al codice stradale mentre non lo sono i debiti contratti con Inps e Inail, nonché tutti i tributi la cui riscossione non sia attribuibile ad Equitalia.

Il contribuente che deciderà di attivare tale procedura dovrà farlo autonomamente (nessuna comunicazione arriverà da Equitalia) attraverso la verifica della propria situazione debitoria, il controllo della tipologia di atto ricevuto, la verifica della data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e la determinazione del debito sanabile privo d’interessi. Egli dovrà quindi recarsi in uno qualsiasi degli sportelli Equitalia oppure compilare e pagare presso uno sportello postale il modello F35 indicando nel campo “Eseguito da” la dicitura “Definizione Ruoli- L.S. 2014”.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito di Equitalia.