PADENGHE – L’amministrazione presenta la relazione di fine mandato

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La relazione di fine mandato viene redatta per descrivere le principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato del Sindaco. Si tratta di un prezioso strumento informativo indirizzato ai cittadini ed un’utile fonte di dati per la redazione dei contenuti dei futuri programmi elettorali. Il documento è visionabile e scaricabile dalla home page del sito comunale.

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Riassumendo i punti salienti, l’amministrazione uscente è riuscita a mantenere a livelli bassi sia l’aliquota IMU sulla prima casa (0.4) con conseguente azzeramento della mini-imu, sia l’addizionale IRPEF, invariata allo 0.40 per l’intero quinquennio e con una soglia d’esenzione pari a 18mila euro. Il forte aumento delle entrate tributarie si spiega, quindi, non solo con l’aumento complessivo medio delle tasse municipali, ma soprattutto con l’energica operazione di lotta all’evasione fiscale e conseguente recupero di liquidità.

Diverso il discorso per la spesa pubblica, nonostante questa faccia registrare un calo del 4.30% rispetto al 2009. E’ impossibile non notare la forte discrepanza tra le spese correnti, aumentate di oltre 40 punti percentuali, e quelle in conto capitale, diminuite dell’81.5%. Questo significa che la riduzione della spesa pubblica dell’ente è stata effettuata tramite un drastico ridimensionamento degli investimenti a fini produttivi (spese in conto capitale) a dispetto di un costo per il funzionamento dei pubblici servizi in galoppante ascesa (spese correnti).

Le risorse destinate ai lavori pubblici, inclusi quelli in procinto di realizzazione, sfiorano gli 8 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante che, oltre a dover essere analizzata in termini di utilità ed adeguatezza delle opere realizzate, va relazionata al grado di soddisfazione degli abitanti.

Terminiamo con la cultura ed il turismo, la cui “ricca programmazione – si legge sulla relazione – ha trovato l’ostacolo degli eventi meteorologici, non disponendo il Comune di spazi coperti adeguati. Il recupero in progetto della Piazza d’Annunzio potrà ovviare a tale criticità”.