FORTE DEI MARMI – A Basso-Dotta il Rally del Ciocco, Albertini e Trevisani junior

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Giandomenico Basso e Mitia Dotta con la Ford Fiesta R5 dotata di un inedito impianto di alimentazione a Gpl si sono aggiudicati il Rally del Ciocco e Valle del Serchio, prova di apertura del campionato italiano rally. Alle loro spalle i campioni italiani in carica Scandola-D’Amore, con la Skoda S2000 che nella prima tappa avevano danneggiato una ruota sulla prima PS e avuto problemi con i freni. Al terzo posto gli inossidabili Andreucci-Andreussi, al debutto con la Peugeot 206 T16 che non hanno invece potuto esprimersi al meglio della condizione in quanto hanno cercato soprattutto di trovare il miglior feeling possibile e le migliori sensazioni con la vettura, presa in mano nell’immediata vigilia della gara.

Stefano Albertino al Rally del Ciocco
Stefano Albertini al Rally del Ciocco

Per i bresciani impegnati nel campionato italiano Junior, Stefano Albertini con la Peugeot 208 R2 si è piazzato secondo di gruppo e undicesimo assoluto mentre Jacopo Trevisani, con la Ford Fiesta R2 decimo di classe e 25° assoluto e secondo tra gli under 23. “Avevo avuto modo di provare la 208 R2 solo in condizioni di bagnato – ha detto Albertini al termine della gara – e trovarmi qui in un rally che non avevo mai fatto prima, in condizioni completamente asciutte era un bell’interrogativo. Ho trovato una vettura molto competitiva, facile e divertente da guidare, con un ottimo assetto e freni molto efficienti. Ottimo poi il feeling con le gomme Pirelli che non conoscevo nella dimensione da 16.

Abbiamo subito fatto staccare degli ottimi riscontri cronometrici nelle prime prove. Peccato per l’inconveniente elettrico che ci ha un poco attardato. Resta un secondo posto, ottimo in ottica campionato italiano junior e la soddisfazione di aver vinto otto delle sedici speciali in programma”. Per Trevisani, al debutto assoluto in una gara di campionato italiano, l’obiettivo, centrato, era quello di fare il maggior numero di chilometri per conoscere la vettura. I minori distacchi nelle PS, presi dai migliori e più esperti avversari, hanno mostrato tutto il potenziale del 19enne bresciano.