BRESCIA – Convegno di Cgil, Cisl e Uil sugli infortuni sul lavoro

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“Prevenire per garantire. La conciliazione tra ambiente di lavoro e ambienti di vita” è il titolo del convegno promosso da Cgil, Cisl e Uil che si terrà il 20 marzo nel ridotto della Camera di Commercio di via Einaudi 23 a Brescia per denunciare il triste primato della provincia nei morti per infortuni sul lavoro. Ben 18 sono le vittime registrate nel 2013 e 5 ad oggi, in soli tre mesi del 2014. Una frequenza davvero preoccupante anche considerando come in troppi casi, se applicate responsabilmente le misure di sicurezza e di prevenzione, gli infortuni si sarebbero potuti evitare. Il convegno prenderà il via alle 9 con i saluti del prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace e la relazione introduttiva del segretario generale della Cisl Brescia Enzo Torri.

Infortuni lavoroA seguire i contributi di Carmelo Scarcella (direttore generale Asl Brescia), Ennio Bozzano (direttore Inail Brescia) e Maurizio Fazio (Direzione territoriale del Lavoro di Brescia). Previsti due approfondimenti di Raffaele Merigo (segretario generale Feneal Uil Brescia) e Laura Bodini (Direttivo Società Nazionale Operatori della Prevenzione), le conclusioni, al termine del dibattito, saranno affidate a Damiano Galletti, segretario generale Cgil di Brescia. Il convegno, nel richiamare l’attenzione sulla realtà dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, nei cantieri e, più in generale, nell’ambiente, vuole rilanciare e potenziare l’attività di prevenzione, impegnandosi e sollecitando le istituzioni e gli enti preposti ad impegnarsi in questa direzione.

L’iniziativa segue allo sciopero del 15 novembre scorso durante il quale Cgil, Cisl e Uil avevano invitato, insieme alle Federazioni di categoria degli edili, la Prefettura per la sua funzione di garante della sicurezza sul territorio, a farsi parte attiva presso i diversi attori coinvolti nelle attività di prevenzione e vigilanza. Con questi importanti attori che hanno accolto l’invito a partecipare al convegno, i sindacati intendono confrontarsi in presenza di RLS e RLST (responsabili lavoratori per la sicurezza e responsabili lavoratori per la sicurezza territoriale), a partire da analisi e proposte elaborate unitariamente attraverso l’impegnativo percorso di discussione che ha caratterizzato questo ultimo periodo in cui, neanche il pesante calo produttivo, ha significato una diminuzione reale dei casi di infortunio e malattia professionale. Obiettivo che invece dovrà essere perseguito con maggiore convinzione e sforzo d’iniziativa.

RELAZIONE AL CONVEGNO

PROGRAMMA DEI LAVORI