ITALIA – Aumentate accise su benzina e gasolio

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Il Decreto del Fare varato dal Governo Letta e convertito in legge dal Parlamento nell’agosto del 2013 aveva disposto che una parte degli oneri derivanti dall’attuazione delle varie disposizioni in esso contenute dovevano essere recuperati per l’ammontare di 75 milioni di euro per l’anno 2014 mediante l’aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio e sulla benzina usati come carburante.

Prezzi-benzina-oggi-19-novembre-2L’art. 61 del Decreto del Fare stabiliva che la misura dell’aumento doveva essere stabilita con un apposito provvedimento dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane. Con determinazione dello scorso 23 dicembre 2013 e pubblicata sul sito internet dell’Agenzia, solo da pochi giorni, la stessa informa che l’incremento delle aliquote di accisa decorreranno dal 1° marzo 2014 fino al 31 dicembre 2014.

L’aumento sulla benzina passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80 con un aumento di 0,24 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio, da 617,40 a 619,80 per mille litri (+ 0,24): considerando l’IVA (che le imprese recuperano) ai prezzi attuali l’aumento è di 0,34 centesimi al litro. Rispetto a qualsiasi aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante dagli esercenti l’attività di trasporto merci, limitatamente ai veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e per le aziende del Trasporto Pubblico Locale, per i servizi di trasporto persone di competenza statale nonchè per i trasporti pubblici a fune di persone, il maggiore onere conseguente ai predetti aumenti è rimborsato con le modalità e le procedure già previste dal Dlgs n. 26/2007 (recupero accisa) che non è stato modificato. Agli aumenti d’accisa disposti non si può applicare nessuna imposta regionale.

Fonte: Confartigianato Imprese Brescia