SALO’ – Polizia stradale a rischio chiusura. Viminale: ridurre i costi

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Si fa sempre più concreta l’intenzione di chiudere il distaccamento di Polizia stradale di Salò, la cui funzione verrebbe inglobata in quelle già svolte dalla sede di Brescia.

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Al ministero dell’Interno sostengono che la scelta sia inevitabile per razionalizzare le energie e accorpare i reparti, in realtà si tratta di un ridimensionamento, perché solo alcuni agenti verranno riposizionati in reparti della Stradale, altri verranno smistati a commissariati e questure limitrofe. E se è vero che tutte le polizie, di Stato e locali, possono svolgere controlli legati alla sicurezza stradale, il problema si amplifica in assenza di una centrale operativa che si occupi di coordinare le pattuglie.

Nell’ultimo quinquennio, negli oltre 5 mila servizi di pattugliamento sul territorio che si estende da Rezzato a Limone e comprende l’intera Valsabbia, sono stati rilevati 1000 incidenti, denunciate più di 800 persone, identificate 110 mila persone e prestati oltre 800 soccorsi.

Il vicepresidente della Provincia Giuseppe Romele e la parlamentare europea Lara Comi si sono già attivati per chiedere al Ministro degli Interni Angelino Alfano di non chiudere la sede salodiana.

Un’eventuale chiusura determinerebbe un danno al territorio della Provincia di Brescia sia in termini di prevenzione alla criminalità organizzata che in rapporto alla sicurezza stradale anche alla luce di Expo 2015 in cui Brescia sarà protagonista grazie alle numerose ricchezze agroalimentari ed enogastronomiche da proporre al mondo intero – si legge in una nota congiunta – In particolare per quanto riguarda la zona di Salo’ gli imprenditori turistici sono già preoccupati in quanto con l’inizio della stagione turistica il territorio necessita di controlli costanti capillari da parte di tutte le forze dell’ordine”.