BRESCIA – Il vaccino antinfluenzale riduce anche l’infarto

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Il vaccino antinfluenzale riduce del 36% la probabilità di essere colpiti da un infarto. Per questo sarebbe auspicabile che la popolazione a rischio ricorresse allo stesso.

A spiegarlo è stato il professor Agabiti Rosei, direttore della Clinica Medica dell’Università degli Studi di Brescia, uno dei centri di eccellenza d’Italia nell’area cardiovascolare. Gli anziani, ma anche le persone con una malattia cardiovascolare e già andate incontro ad attacchi coronarici dovrebbero ricorrere al vaccino antinfluenzale, che diviene un’importantissima arma di prevenzione.

vacc.Nel 2012 però solo il 42% della cosiddetta popolazione a rischio è ricorda al vaccino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha aggiunto il professore, raccomanda il livello del 75% di copertura, ben lontano dalla media italiana degli ultimi anni.

Inoltre, recenti studi hanno dimostrato come il 15% della popolazione di età compresa fra i 60 ed i 64 anni presenti condizioni di rischio legate a patologie cardiovascolari. Ecco perché con circolare ministeriale è stato auspicato l’abbassamento dell’età di raccomandazione della vaccinazione ai 60 anni. Di tutto questo si parlerà nel corso dell’ottavo Congresso Nazionale della SITECS (Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale), che si apre oggi a Brescia, e viene affrontato dal prof. Antonio Ferro di Padova.