PADENGHE – L’opposizione s’interroga sull’isola ecologica allargata

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Grazie ad un recente ampliamento, l’isola ecologica di via dell’Artigianato è stata resa capace di accogliere la frazione vegetale proveniente da grandi utenze ed operatori professionali del settore florovivaistico.

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L’importo totale speso per la maggiore estensione e funzionalità ammonta ad euro 112mila. In tale cifra sono compresi sia i costi diretti dell’impresa realizzatrice, sia quelli accessori imputabili a progettazione, rilievi, sicurezza e varie.

L’importanza dell’opera è indubbia, specie considerando la rilevante presenza di vivai ed affini sul territorio comunale. E’ altresì chiaro che un’opera pubblica debba rispondere a vari criteri, quali quello d’interesse per la collettività, sicuramente espletato, ma pure ad altri principi quali, per esempio, l’economicità e la qualità delle prestazioni.

Il costo per il conferimento, a seguito di pesata in ingresso ed uscita dei mezzi, è attualmente fissato in 104 euro (+ iva al 10%) per tonnellata di prodotto derivante da sfalci, ramaglie, foglie ed erbe.

Comparando il prezzo di Padenghe con quello in vigore presso l’impianto di compostaggio della vicina Bedizzole – spiega Noemi Bonapace della Lega Nord – emerge che nel nostro comune si paga più del doppio e, per la precisione 104 euro contro i 50 del paese confinante. A questo punto ci chiediamo: che convenienza hanno i nostri operatori a servirsi del nuovo centro di raccolta? E, di conseguenza, se tale centro non viene utilizzato, è stata una scelta giusta quella di spendere 112mila euro per ampliarlo?