TRENTINO – A Pasqua relax e benessere nelle terme trentine

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Natale con i tuoi, Pasqua con… le terme trentine. La fine della stagione invernale con la Festività della Resurrezione “alta”, il 20 aprile, porta con sé, accanto alla opportunità di cogliere il primo sole di primavera sulle piste e nei rifugi trentini, la possibilità di rilassarsi e dedicarsi alla propria salute negli località termali della provincia. Una “rete”, questa, che copre tutto il territorio provinciale e che può contare su alti standard di qualità dei servizi e delle cure, dai risultati scientificamente comprovati da numerose e autorevoli ricerche mediche, oltre che convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

centropineta1_f524bc7a7a14f4Riparte il 4 aprile, dopo la pausa invernale, l’attività delle Terme di Comano, centro riconosciuto a livello europeo per la cura delle patologie della pelle, protagonista di uno studio “Effect of Thermal water and skin regeneration”, premiato nel dicembre scorso presso la Camera dei Deputati a Roma con il riconoscimento “Massimo Vannucci 2013” per la ricerca medico scientifica in ambito termalistico. Lo stesso ha dimostrato che l’acqua di Comano possiede alte proprietà rigeneratrici della pelle ed è stato pubblicato sul prestigioso “International Journal of Molecolar Medicine”.

Fino al 5 maggio prosegue la “coda lunga” della stagione invernale alle Terme Dolomia di Pozza di Fassa, che offrono la possibilità di abbinare lo sci nel magnifico scenario della Dolomiti fassane al benessere. Specialità della casa è la prevenzione delle allergie da pollini, per le quali si ottengono buoni risultati in pochi giorni, aiutando il nostro corpo     a tenere a bada raffreddori e bronchiti. Queste acque termali sulfuree svolgono un’azione antinfiammatoria, migliorando la funzionalità delle mucose delle vie respiratorie.
Il 16 marzo riprendono l’attività dopo la pausa invernale le Terme di Roncegno, in Valsugana. Nella Casa di Salute Raphael, prestigioso edificio in stile Belle Epoque e moderno centro per incontri ed eventi, oltre ai bagni vengono praticate anche altre terapie con metodologie naturali omeopatiche e fitoterapiche che si ispirano alla medicina di orientamento antroposofico e al metodo steineriano. Qui si curano patologie come l’esaurimento psicofisico, e si favorisce la convalescenza da stati di debilitazione organica.

Le Terme Val Rendena, a pochi km dalle piste di Madonna di Campiglio,  mettono a disposizione un moderno centro di cura ospitato nell’antico palazzo nobiliare Lodron – Bertelli a Caderzone. Le proprietà diuretiche di queste acque sono efficaci nella riduzione dei metabolici azotati e in particolare dell’acido urico. L’alta tollerabilità e la capacità digestiva la rendono particolarmente adatta per favorire la digestione di lattanti e anziani. Le inalazioni sono inoltre efficaci nel contrastare malattie dell’apparato respiratorio.

Infine, il 26 aprile aprono le Terme di Levico-Vetriolo le cui acque, uniche in Italia e rare in Europa, sgorgano a 1582 metri di altezza dalle rocce dolomitiche e hanno un alto contenuto di ferro e arsenico. Conosciute già nel XVI secolo, sono indicate per la cura di molte patologie, tra le quali quelle da stress, dell’apparato respiratorio, dell’apparato locomotore e della pelle.