ROVATO – Studio di fattibilità per acque e ambiente di Franciacorta

0

Sono stati consegnati  in Cogeme i risultati di un approfondito studio per la riqualificazione idraulica ed ambientale della Franciacorta. Nel corso di un incontro rivolto alle dodici amministrazioni locali coinvolte (Cologne, Coccaglio, Erbusco, Rovato, Passirano, Paderno FC, Cazzago SM, Provaglio d’Iseo, Corte Franca, Adro, Castegnato e Ospitaletto), Cogeme ed AOB2 (società che gestisce il servizio idrico nell’Ovest bresciano) hanno presentato i risultati relativi alla “fotografia” dello stato idraulico del territorio, con proposte di intervento per ogni problematica di dissesto, con una quantificazione degli interventi ed una scala di priorità.

Nel corso dell’incontro, alla presenza dei sindaci dei Comuni coinvolti dallo Studio, dell’Assessore provinciale all’Ambiente Stefano Dotti e dei Presidenti di  Cogeme Dario Fogazzi ed AOB2 Angelo Zinelli – l’ing. Mauro Olivieri, direttore tecnico di AOB2 e responsabile dello Studio, ed il prof. Baldassarre Bacchi, dell’Università degli Studi di Brescia, coordinatore scientifico del progetto, hanno presentato obbiettivi e risultati dell’iniziativa.56

Lo studio è stato sviluppato un territorio di 12 comuni per un’estensione di circa 135 kmq. Sono state analizzate circa 30 problematiche connesse allo smaltimento delle acque meteoriche sia su scala comunale che sovra comunale. Sono state individuate, a livello di fattibilità, delle proposte di intervento per ogni problematica di dissesto, con una quantificazione di massima degli interventi ed una scala di priorità.
Complessivamente risultano necessità di investimento per oltre 13 milioni di euro.
I Presidenti Fogazzi e Zinelli hanno commentato:

“Questo studio – sottolinea il Presidente di AOB2 Angelo Zinelli – rappresenta un momento di approfondimento ed analisi, propedeutico alla individuazione di possibili soluzioni, ed ha lo scopo di evitare o ridurre i disagi ed i danni patiti dalle comunità locali in occasione di precipitazioni intense. Dobbiamo rispettare, e dove possibile ripristinare, fossi e corsi d’acqua. Essi sono infatti essenziali per  ridurre e contenere gli effetti delle piene meteoriche”.

“Il lavoro che consegniamo oggi ai Comuni – ha concluso il Presidente di Cogeme Dario Fogazzi – vuole essere un primo, rilevante contributo all’impegno degli Enti locali. Un lavoro che proprio nella capacità di coniugare le singole esigenze comunali con la volontà di studiare su scala comprensoriale fenomeni di grande rilevanza per il nostro territorio ha il proprio valore principale”.