TRENTO – La specializzazione intelligente per definire le priprità dello sviluppo provinciale

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Si è concluso nei giorni scorsi il confronto partecipato con le imprese, le associazioni di categoria, i rappresentanti del mondo della ricerca e innovazione e dei soggetti istituzionali per definire le priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente della Provincia autonoma di Trento: nel corso di due giornate sono stati approfonditi i quattro temi identificati come strategici per la crescita smart del territorio trentino: meccatronica, green and clean, qualità della vita e agrifood.

b76f5c67-5537-4415-84f0-c85243235078La “Specializzazione Intelligente” ha come obiettivo quello di identificare le risorse e le caratteristiche specifiche della Provincia sia a livello economico che di potenziale innovativo, evidenziare i vantaggi competitivi e riunire le risorse e i soggetti coinvolti intorno a una visione del futuro basata sull’eccellenza, dove le tecnologie possono contribuire al  miglioramento della qualità della vita delle persone e allo sviluppo economico del territorio.

Quelle di Smart Specialisation sono strategie d’innovazione concepite a livello regionale, ma valutate e messe a sistema a livello nazionale ed europeo. L’obiettivo generale di valorizzare le eccellenze si traduce, a livello operativo, nella valorizzazione dei settori e/o delle nicchie di mercato dove i territori dispongono di chiari vantaggi competitivi o di determinate potenzialità di sviluppo imprenditoriale. Le “smart specialisation strategies” sono, da un lato, flessibili, cioè mirano a sostenere gli investimenti in determinati settori tenuto conto del peso specifico e delle competenze di cui dispongono le imprese; dall’altro, sono dinamiche in quanto mirano a valorizzare in modo particolare i settori ad alta potenzialità e strategici per il futuro (ambiente, tecnologie verdi, servizi alla persona, ecc).

Alcuni mesi fa, anche la Provincia autonoma di Trento ha avviato il percorso per la definizione della Smart Specialisation Strategy, coerentemente con l’approccio in “sei fasi” definito dalla Commissione Europea; partendo dall’analisi del contesto locale e del potenziale di innovazione, passa per la definizione di una visione condivisa del futuro e la selezione di un numero limitato di priorità per lo sviluppo provinciale, per arrivare all’identificazione di un piano di azione pluriennale combinato con opportuni meccanismi di monitoraggio e valutazione.

E’ importante che lo sviluppo di una visione condivisa e la selezione di un numero limitato di priorità siano svolte attraverso un processo di «scoperta imprenditoriale», ossia coinvolgendo tutti i protagonisti chiave dell’innovazione. Pertanto, anziché essere una strategia imposta dall’alto, la specializzazione intelligente spinge i centri di ricerca, le università e le imprese a collaborare per identificare le aree più promettenti di una regione o di uno Stato membro ma anche i punti deboli che possono ostacolare l’innovazione.

In questo senso, sono stati di fondamentale importanza i quattro Focus Group organizzati con il supporto di Invitalia sui temi “Meccatronica”, “Energia e Ambiente”, “Qualità della vita” e “Agrifood”. Infatti, nel corso delle quattro sessioni, i partecipanti ai gruppi di lavoro hanno ragionato su domande come: “quali sono gli obiettivi principali da raggiungere” e “perché questi obiettivi sono importanti”, elementi che costituiscono la base sia per lo sviluppo di una visione comune sul futuro che per la selezione di un numero limitato di priorità. Queste priorità saranno le aree in cui la Provincia può realisticamente sperare di eccellere.