TRENTO – Memoria collettiva, dalla carta al digitale

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Si ritrovano a Trento l’11 e 12 marzo per parlare d’archivio digitale e di come preservare nel lungo periodo i documenti nativi digitali e digitalizzati delle pubbliche amministrazioni, facendo sì che i medesimi documenti conservino valore giuridico e siano disponibili per la ricerca storica. Stiamo parlando di alcuni tra i maggiori esperti a livello nazionale e internazionale di archivistica e scienze informatiche che si riuniranno presso l’Auditorium del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, martedì e mercoledì prossimo in occasione del convegno organizzato dall’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana – Sezione Trentino – Alto Adige) in collaborazione con la medesima Università, la Provincia autonoma di Trento, l’A.P.S.S. (Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari) e Trentino Network e con il patrocinio del Consorzio dei Comuni trentini, la Città di Bolzano, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

???????????????????????????Il convengo, intitolato “L’archivio digitale tra accesso e conservazione”, porrà particolare attenzione al tema della salvaguardia della memoria collettiva andando a comprendere come far convergere in un unico luogo fisico e tecnologico esigenze gestionali, giuridiche e archivistiche al fine di garantire la conservazione degli archivi storici e la valorizzazione delle risorse strutturali, logistiche, organizzative, strumentali e tecnico-scientifiche già in essere.

“Il problema della conservazione nell’arco di dieci anni – spiegano gli archivisti dell’ANAI – è sufficientemente dominabile anche con le tecniche e procedure attuali. Le difficoltà sorgono invece per gli anni a venire. Dopo vent’anni o settanta anni, dove e come possiamo rintracciare i documenti che ci interessano? C’è bisogno di organizzare un archivio digitale capace di rispondere alle esigenze reali e quotidiane della collettività”. I documenti, infatti, devono essere conservati adeguatamente e ciò significa che devono rimanere inalterati nel tempo gli elementi che hanno originariamente conferito ad essi fede giuridica: provenienza e data certa ai fini degli effetti legali dell’atto. Qual è, dunque, il sistema migliore di conservazione? Dove collocare l’archivio storico collettivo degli enti pubblici della provincia di Trento? Come unire competenze archivistiche e informatiche sotto un’unica supervisione? Come si potrà tutelare questo grande patrimonio culturale collettivo da eventuali disastri naturali e/o da rischi strettamente informatici? E ancora quali saranno le necessità future di un archivio di dimensioni destinate sicuramente a crescere? Di tutto questo e di molto altro ancora se ne discuterà l’11 e il 12 marzo durante il convegno “L’archivio digitale tra accesso e conservazione” con i maggiori esperti nazionali e internazionali del settore.