TRENTO – Stabilizzati 322 lavoratori di PVB grazie ad un intervemto di sistema

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Il Gruppo PVB stabilizza in Trentino oltre 320 dipendenti per i prossimi tre anni, fino al 2017. L’impegno è il risultato di un accordo promosso dall’Assessorato all’Industria della Provincia autonoma di Trento e concretizzato al termine di un’operazione di sistema che ha visto come protagonisti Trentino Sviluppo e Confidimpresa Trentino. Nel dettaglio, Trentino Sviluppo ha rilasciato a Confidimpresa, che ha sua volta l’ha “girata” ai fornitori del gruppo industriale, una garanzia fideiussoria del valore di 2 milioni di euro, grazie alla quale il Gruppo PVB potrà continuare a beneficiare degli approvvigionamenti di prodotti petroliferi. Si tratta del primo intervento di questo tipo da parte di Trentino Sviluppo, rientrante nei nuovi strumenti di politica economica affidati nel 2013 dalla Provincia alla propria società di sistema. L’accordo, sottoscritto ni giorni scorsi, è stato presentato da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo e Sergio Bortolotti, presidente di PVB Fuels Spa.

Alessandro Olivi
Alessandro Olivi

“Quello sottoscritto oggi (martedì 25 febbraio, ndr) – ha sottolineato il vicepresidente Alessandro Olivi la mattinata in cui si è giunti all’accordo – è un accordo dai chiari contenuti, ulteriore esempio di come la politica economica della Provincia preveda sempre ricadute sociali misurabili e concrete nel territorio. In questo caso, a fronte di una operazione solida e controgarantita, c’è appunto l’impegno dell’azienda di stabilizzare, per tre anni, la presenza dei 322 dipendenti della PVB in Trentino. Non solo: con questa operazione Trentino Sviluppo affina i propri strumenti di intervento con una nuova forma di sostegno dai contenuti decisamente innovativi. E’ la prima volta che la Giunta autorizza Trentino Sviluppo a sostenere una impresa attraverso la prestazione di una garanzia, ovviamente con tutte le precise garanzie del caso a tutela di questa operazione. Una operazione virtuosa: non si tratta di erogare direttamente liquidità o contributi ma di esibire la forza patrimoniale e finanziaria di Trentino Sviluppo come aiuto ad una impresa per approvvigionarsi del credito in una fase molto difficile. Lo si fa per un gruppo che ha solide radici in Trentino e che attraverso questa operazione abbiamo condotto all’assunzione di un forte atto di responsabilità sociale. Per una garanzia di due milioni di euro – che scadrà il 31 dicembre di quest’anno – e a sua volta controgarantita da cespiti immobiliari di valore pari o maggiore, la Giunta ha chiesto e ottenuto che PVB assuma l’impegno a mantenere occupati tutti i lavoratori operanti in Trentino per un periodo di tre anni a partire da oggi. Una clausola sociale che dimostra come la Provincia non eroga denaro a caso ma sempre, e sempre di più, in relazione diretta alle ricadute sociali che per noi significano difendere il lavoro e generare il lavoro”.

“Un’operazione intelligente – ha sottolineato Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo – che non ha comportato alcun esborso di denaro per le finanze pubbliche ma nella quale abbiamo speso un patrimonio altrettanto importante, quello della fiducia di cui il Trentino gode sui mercati internazionali. Ed è fondamentale iniziare ad usare la nostra affidabilità anche come leva economica a beneficio del territorio”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Sergio Bortolotti, presidente di PVB Fuels Spa: “Il mio grazie è quello di una azienda che con questa operazione, a fronte delle dovute e necessarie garanzie, ritrova la fiducia per riprendere un cammino che ci porterà a capitalizzare il gruppo, grazie anche all’apporto di nuovi partner, pur mantenendo in questo territorio la direzione e la sede legale”.
Il Gruppo PVB opera dal 1979, attraverso sei società – PVB Group, PVB Fuels, PVB Solutions, PVB Power, PVB Cleaning, PVB Retail – nel settore dei prodotti petroliferi. Una realtà industriale che per il territorio Trentino rappresenta un asset di valenza strategica, considerati i livelli occupazionali, con 322 lavoratori impiegati in Provincia di Trento su 614 complessivi, il rilevante ammontare delle accise versate in loco, il posizionamento del gruppo a livello nazionale e la sua dimensione internazionale, con una presenza operativa sui mercati di Bulgaria e Romania.

Nel dicembre 2013, a seguito dell’improvviso cambiamento delle policy di controgaranzia da parte della compagnia che assicura di fatto tutto il mercato petrolifero, la società PVB Fuels Spa ha chiesto a Provincia, Trentino Sviluppo e Confidimpresa il rilascio di una garanzia per 2 milioni di euro a favore dei propri fornitori, così da poter dare continuità agli approvvigionamenti energetici e quindi di fatto alla stessa attività aziendale.

Il 24 gennaio scorso la Giunta provinciale ha quindi deliberato un apposito protocollo d’intesa chiedendo a Trentino Sviluppo un rapido intervento, reso possibile grazie ai nuovi strumenti riconosciuti alla società di sistema in virtù dei nuovi indirizzi integrati nel 2013, che alle frecce già presenti all’arco di Trentino Sviluppo aggiungono anche questa modalità di intervento a sostegno delle aziende locali.

Con l’atto sottoscritto lo scorso 25 febbraio Trentino Sviluppo ha quindi rilasciato una garanzia fideiussoria per un valore di 2 milioni di euro a favore di Confidimpresa Trentino, che a sua volta garantirà i fornitori di PVB Fuels. A fronte di detta garanzia, PVB rilascia a Trentino Sviluppo un’ipoteca volontaria di pari valore su alcuni immobili di sua proprietà situati a Trento e dintorni, tra cui terreni ed edifici ad uso terziario e direzionale. A fronte dell’intervento a garanzia dei propri fornitori, che risolve una situazione di mercato potenzialmente critica la quale avrebbe potuto compromettere la continuità del servizio energetico effettuato, la società PVB Fuels si è impegnata, anche per conto della altre società del gruppo, a mantenere il livello occupazionale pari a 322 dipendenti operanti in provincia di Trento per i tre anni successivi alla sottoscrizione dell’accordo, ossia fino al 2017.