ROMA – Nuova Sabatini, compilazione della domanda, beneficiari ed esclusi

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Sul sito internet del Ministero dello Sviluppo economico sono state pubblicate alcune tra le principali FAQ di quanti intendano avvalersi dei benefici previsti dalla nuova Sabatini, la norma che prevede incentivi e finanziamenti per le imprese che acquistano beni strumentali. Di seguito, una sintesi delle domande più frequenti e delle relative risposte.

21507_pCOME SI COMPILA LA DOMANDA? – Va compilata in bollo – tranne i settori agricoli e della pesca – e inviata, attraverso un indirizzo Pec, all’indirizzo Pec della banca o dell’intermediario finanziario che aderisce alla convenzione con il ministero per lo Sviluppo economico. Tale domanda va compilata seguendo le indicazioni della Circolare 10 febbraio 2014 n. 4567, e utilizzando i moduli che saranno pubblicati nella sezione “BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)” del sito internet del Mise. Gli invii vanno effettuati dalle ore 9.00 del 31 marzo.

QUANDO VA AVVIATO L’INVESTIMENTO? – Gli investimenti sono effettuati successivamente all’invio della domanda, salvo quelli relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.

FATTURE E PREVENTIVI – Fatture preventivi e altri titoli di spesa non devono essere presenti né alla presentazione della domanda, né alle presentazione della domanda di erogazione della prima quota di contributo.

CHI PUO’ BENEFICIARE DEI FINANZIAMENTI? – Tutte le imprese micro, piccole e medie che, all’atto della presentazione della domanda, hanno una sede operativa in Italia, sono iscritte nel Registro delle imprese, non sono sottoposte a liquidazione volontaria, procedure concorsuali e sono nel pieno godimento dei propri diritti. Non devono essere, inoltre, imprese in difficoltà secondo il regolamento GBER.

QUALI SONO I SETTORI ESCLUSI? – Non possono beneficiare degli incentivi i settori dell’industria carboniera, quelli delle attività finanziarie e assicurative, della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari, delle attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

TERRENI, FABBRICATI E OPERE MURARI – L’acquisto dei primi due e la realizzazione della terza non rientra tra le attività che possono godere di benefici.

Fonte: CGIA