VALTROMPIA – Disabili al lavoro negli archivi di valle. I primi risultati

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Per il progetto avviato in autunno dalla cooperativa sociale l’”Aquilone” di Gardone Valtrompia, aiutata sul versante tecnico e culturale dalla cooperativa Arca, indirizzato all’inclusione sociale di persone disabili attraverso la salvaguardia di alcuni archivi parrocchiali si valutano i primi risultati. Dopo alcuni incontri di reciproca conoscenza e di prima formazione tra ragazzi e archivisti si sono iniziate le attività specifiche con la supervisione di operatori e tecnici. Mediante la stretta collaborazione tra le due cooperative, dopo alcune settimane, considerando i singoli interventi si è condotta una prima analisi sia sul versante sociale che su quello tecnico.

Archivi VTIl progetto è promosso e sostenuto dal Sistema Bibliotecario Archivistico della Comunità montana e dall’Archivio Storico Diocesano che inoltre garantiscono la consulenza scientifica all’intera operazione. Al progetto intervengono anche i tre Comuni nel cui territorio sono presenti le parrocchie: Concesio, Gardone Valtrompia e Marcheno. Il progetto ha infine raccolto il consenso e il sostegno della fondazione Asm e della fondazione Comunità Bresciana onlus.

Parrocchia di San Michele Arcangelo di Brozzo
Parrocchia di San Giorgio di Inzino

Aspetto sociale
Complessivamente le sensazioni da parte del Cse e loro responsabile sono sembrate positive: il lavoro piace a tutti, a qualche ragazzo in modo particolare, è un mondo nuovo che non conoscevano e li ha incuriositi parecchio. Tutti si sono impegnati molto, sia nella presenza costante (quasi nessuno assente in nessuna occasione), che nell’attività vera e propria che ha assunto la personalità di un vero e proprio stage lavorativo. L’interesse è andato oltre l’aspetto tecnico e si è considerata la possibilità di assaporare la promozione degli archivi storici già in corso in valle attraverso il progetto “I documenti raccontano”. Inoltre gli operatori e i ragazzi stanno valutando le potenzialità culturali del patrimonio documentale e fotografico conservato nei due archivi.

Aspetto tecnico
I ragazzi e gli archivisti hanno terminato l’attività di approccio e di verifica dell’archivio confrontandolo con l’inventario cartaceo redatto dal sacerdote Bonetti nel 1977 (Brozzo) e dal prof. Orizio nel 1985 (Inzino). L’inventario cartaceo di Brozzo è stato completamente trascritto in ambiente informatico mentre è ancora in corso quello di Inzino per essere successivamente convertiti entrambi in banche dati. Si sono avviate le ricerche per la redazione delle note istituzionali delle Parrocchie e dei vari fondi documentali presenti in entrambi gli archivi e attribuibili ad altre istituzioni. In totale sono state analizzate 25 buste e trascritte oltre 600 unità fascicolari per Brozzo e 104 buste per Inzino. Nelle prime settimane dell’anno si passerà alla condizionatura finale dell’archivio di Brozzo mentre per Inzino i lavori proseguiranno ancora sulle unità d’archivio. L’attività è condotta in contatto con la Cei che ha fornito il software di inventariazione.

Parrocchia Sant’Antonino di Concesio Pieve
Sempre nelle prime settimane dell’anno si è programmato l’avvio delle operazioni previste per il terzo archivio nel quale sono previste come per i precedenti la pulizia e la prima schedatura di 101 buste e 90 registri sempre a cura dei ragazzi del Cse e degli archivisti ARCA.