MILANO – Titoli di Stato, Tesoro annuncia nuove emissioni di Btp e CCteu

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Il ministero dell’Economia si accinge ad una nuova emissione di titoli di Stato. Per l’asta di fine mese, regolamento 3 marzo, il Tesoro emetterà il Btp decennale per un importo massimo pari a 4 miliardi; la cedola, invece, è del 3,75%, in calo di 0,75 punti rispetto a quella del precedente benchmark decennale.

titoli-stato-salvadanaio-imago--324x230In asta, giovedì, sarà collocato anche il BTp quinquennale, in scadenza al primo maggio 2019, per un importo compreso tra 1,5 e 35, miliardi. La cedola sarà del 2,50%. Nel pacchetto del Tesoro, è prevista anche l’emissione dei CcTeu in scadenza al primo novembre 2018 e al 15 parile 2018. Il tasso annualizzato è, rispettivamente, del 2,149% e dell’1,340%; entrambi, saranno offerti per un ammontare compreso tra gli 1 e i 2 miliardi di euro.

Nel frattempo, a proposito di titoli di Stato, il governo Renzi sembra nascere sotto le insegne dell’ennesima tassazione. Di recente, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, si è detto convinto che non è esclusa un’ulteriore stretta sulle rendite finanziarie, chiarendo che se ad una signora anziana che ha messo 100mila euro da parte gli se ne tolgono 30 non è una tragedia.

A stretto giro è arrivata la dura replica di Maria Cannata, dirigente del Tesoro responsabile delle aste dei bond governativi e definita, quindi, la custode del debito pubblico. Secondo lei, a fare i conti con un aumento impositivo sarebbero le famiglie, quei cittadini acquirenti di Bot che, ormai, rappresentano una quota sempre più marginale di chi investe nei titoli di Stato. “Non ci sarebbe alcun impatto di un’ eventuale revisione della tassazione sui grandi investitori istituzionali, i lordisti” mentre i i piccoli hanno già sopportato un aumento sul dossier titoli con l’introduzione le bollo.

Fonte: CGIA