Considerazioni su varianti proposte al PGT di Padenghe

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Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni di Roberta Gandelli, cittadina del Comune di Padenghe, in merito all’ultima variante generale al Documento di PGT ed alle 18 varianti puntuali al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi:

ImmagineL’Amministrazione comunale promuove la sua iniziativa di variante generale al PGT, sulla stampa locale, con la frase “VARIANTE AL PGT: CONSUMO ZERO”. Anche con l’intervento da parte del Sindaco Avanzini, nella prima conferenze introduttiva di V.A.S., tenutasi l’ 8 gennaio 2014 presso il Municipio del comune di Manerba, viene ribadito tale concetto “…L’obbiettivo è quello innanzitutto di contenere il consumo di suolo e, infatti, non ci sono in questa variante nuove volumetrie, ma una revisione puntuale di quelle già concesse…”.

Nel documento di Sintesi non Tecnica vengono poi elencate 6 delle 18 varianti dimostrando che il saldo in termini di volumetrie residenziali e di abitanti è pari a: -7.050 mc e – 47 abitanti equivalenti nella situazione più sfavorevole. Ma le varianti al P.G.T. non si valutano solo in termini di saldo di volumetrie residenziali e di abitanti equivalenti ma in relazione alla qualità delle varianti ed al loro impatto sul territorio.

Come dire che un conto è se riduci le volumetrie, sia residenziali e non, o se elimini delle previsioni di espansione, ed in tal caso si tratta di un contenimento del consumo di suolo. Altro conto è se riduci alcune volumetrie ma ne introduci contemporaneamente altre nuove, ancorchè inferiori a quelle eliminate, in questo caso non si tratta di un “consumo zero” o di “contenere il consumo del suolo”.

E per spiegarci meglio ci riferiamo in particolare a due puntuali varianti individuate con il n. 13 e n. 15.

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Variante n. 15

La variante n. 15 riguarda una estesa area a lago in confine con il Comune di Lonato e che viene indicata come suscettibile di produrre un aumento di mc 1.000 residenziali, mentre la variante prevede una volumetria di 5.000 mc di cui 1.000 residenziali ed il resto per la promozione territoriale e la ristorazione. E non solo questo, attualmente, nel PGT vigente, è compresa nel Piano dei Servizi nelle “Aree per attrezzature pubbliche e/o di interesse generale” e specificamente a “Parchi Urbani e Attrezzature sportive – SP 4”, sottoposta a interventi governati dall’Amministrazione comunale; viene di fatto restituita alla iniziativa privata per destinazioni non comprese nei “servizi” con la conseguenza che dovrebbe anche essere stralciata dal Piano dei Servizi e inserita come nuova previsione nel Documento di Piano. Il comune di Lonato, nel proprio Documento di Piano, ritendo invece questa area di particolare pregio sotto l’aspetto paesaggistico ed ambientale ha stabilito che sia l’Amministrazione stessa a predisporre la pianificazione attuativa ed il piano paesistico di contesto.

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Variante n. 13

Con la variante n. 13, per l’ambito denominato “PUNTO VERDE”, si riduce la volumetria di 17.500 mc prevista dal vigente PGT a 11.000 mc nel caso di destinazione turistico-ricettiva o in alternativa 8.000 mc per la destinazione residenziale. Letta così sembrerebbe semplicemente una notevole diminuzione di volumetria, ma in realtà in termini di qualità si consente di realizzare un nuovo complesso residenziale di 8.000 mc dove prima si poteva solo realizzare una struttura turistico/alberghiera, tanto più che a Padenghe c’è un eccesso di residenziale invenduto sul mercato e sarebbe invece auspicabile incentivare il settore turistico. Per questo è necessario valutare le varianti in relazione alla loro “qualità” perché é da questa che si ricava l’incidenza vera sul consumo di territorio.

E quindi, con riferimento alla variante generale al P.G.T., è difficile essere d’accordo con il “CONSUMO ZERO” tanto publicizzato dall’Amministrazione Comunale.

Per concludere vorrei portare l’attenzione sulla variante n. 17 la quale prevede all’interno della zona Bertanigra la possibilità di realizzare un maneggio, seppur piccolo (massimo 12 cavalli) ed un paddock, senza rispettare le distanze minime di 200 metri, previste dal regolamento locale d’igiene tipo della Regione Lombardia, tra gli allevamenti e le abitazioni. La questione è stata sollevata, in sede di conferenza di valutazione introduttiva di VAS dell’8 gennaio da parte del rappresentante dell’ASL. Permettemi una battuta, se c’è qualcuno che abita in zona Bertanigra o Villaggio Perdoni, si prepari durante le estati a chiudere le finestre.