TRENTO – “La storia della scuola trentina. Dall’umanesimo al fascismo”

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Raccontata come un grande e appassionante romanzo collettivo, la storia della scuola trentina testimonia il lungo processo di alfabetizzazione e di educazione a partire da un minuzioso lavoro sulle fonti che l’autore, Quinto Antonelli, ha indagato, offrendo una panoramica completa sia della scuola popolare, sia di quella ginnasiale, senza trascurare l’avvento, a metà Ottocento, dell’istruzione tecnica e professionale. Il volume verrà presentato martedì 4 marzo alle ore 17 presso la Sala Belli del palazzo della Provincia autonoma di Trento, piazza Dante 15. Oltre all’autore interverranno il presidente della Provincia Ugo Rossi e il presidente della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche Marcello Bonazza.

Fondazioneserata4Il periodo preso in considerazione copre cinque secoli di storia, da quando a Trento e a Rovereto appaiono le prime scuole pubbliche al sistema scolastico della prima metà del Novecento. Un volume che può essere letto come un crocevia di storie: dall’ingresso di tutti i trentini nella cultura scritta, alla storia personale di tanti bambini, maestri, presidi, e anche politici, funzionari di Stato, parroci, vescovi, intellettuali e giornalisti. Un’opera unica nel suo genere, edita da Il Margine, che è soprattutto un atto di amore verso la scuola e i suoi protagonisti, a partire dai più piccoli.

Quinto Antonelli, ricercatore presso la Fondazione Museo storico del Trentino e fondatore dell’Archivio della scrittura popolare, è autore di numerosi contributi sulla storia della scuola trentina, tra cui la storia del liceo di Rovereto. Si occupa prevalentemente di processi di istruzione e di educazione e di storia delle guerre del Novecento.