LUMEZZANE – Patarò consolida il primato dopo la vittoria con Asr Milano

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Tabellino

Patarò Lumezzane 21–16 Asr Milano (4-1)

Patarò Lumezzane: Tamburri; Raza (10’st Costantini), Scaramella, Zaffino, Masgoutiere (35′ st Fazzari), Locatelli, Cittadini; Cuello, Bellandi (35′ st Seminara), Rizzotto; Scotuzzi, Montini; Piciaccia (39′ st Peveroni), Cairo(10’st Zoli), Cerri (39′ st Vitrani). A disposizione: Bugatti. Allenatore: Michael Gosling

Asr Milano: Thomas; Caldiroli, Franceschi, Fusi, Ragusi, Gorietti, Matteoli; Cipolla, Ferrari, Tranquillini;Cortinovis, Guidugli; Piatti, Corbettta, Lombardi. A disposizione: Ippolito, Beretta, Gavazzoni, Quercioli, Tolotti, Morisi, Bortolussi. Allenatore: Ivano Bonacina

Arbitro:Castagnoli (Livorno)          

Marcatori: Pt: 14′ c.p. Thomas, 16′ c.p. Thomas, 21′ m Cuello, 32′ m Cuello, 40′ c.p. Locatelli; St: 2′ m Piciaccia, 14′ c.p. Thomas,  20′ c.p. Locatelli, 30′ m Caldiroli tr. Thomas.

Note: fine pt: 13-6; Spettatori:500; man of the match: Gaston Cuello

Con volontà ed irruenza il Patarò Lumezzane supera gli eterni rivali dell’Asr Milano, per 21-16. Riscattando la sconfitta incassata dell’andata, il quindici di Gosling continua a comandare le operazioni del girone A della serie B, con un margine di quattro lunghezze sui rivali meneghini.

Un successo che i valgobbini hanno prima rincorso, poi costruito ed infine strenuamente difeso. Il match clou della quarta giornata di ritorno, infatti, non è mai stato scontato, tant’è che il quindici di Bonacina ha inizialmente costretto i padroni di casa ad inseguire e, a due manciate di minuti dalla conclusione, quando la vittoria del Lumezzane sembrava ormai scontata, ha agguantato il punto di bonus difensivo, tentando anche di ribaltare l’esito della gara. La solida prova difensiva dei valgobbini ha però sventato il colpaccio dei milanesi.

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Come nel match con i Caimani, a trascinare i rossoblu verso il successo ci ha  principalmente pensato il pack, autore di una prova superlativa in mischia chiusa, in rimessa laterale e nel gioco aperto. Perfetta anche la gestione della battaglia al piede. Le pedatone di Locatelli, Cittadini, Raza e Masgutiere hanno, infatti, permesso ai valgobbini di  occupare con costanza la metà campo avversaria.

“  Il lavoro fatto in settimana ha pagato – esordisce il tecnico Gosling- abbiamo fatto la differenza in mischia chiusa ed in rimessa laterale ed ottenuto ottime percentuali di dominio territoriale e possesso palla. È stata una bella partita e desidero complimentarmi con l’Asr, perché ha dei trequarti molto veloci e il loro estremo Thomas, ex giocatore degli Ospreys, è stato molto efficace dalla piazzola. Hanno sicuramente meritato il punto di bonus.”

Conferma l’efficacia della battaglia al piede dei lumezzanesi anche il tecnico ospite:

“Lumezzane è un’ottima squadra, dotata di un gioco al piede sicuramente superiore al nostro – commenta coach Bonacina –  tant’è che noi abbiamo avuto pochissimo possesso palla. Ottimo il finale, ma se siamo secondi è perché anche noi abbiamo qualche qualità. Non eravamo al meglio come formazione, soprattutto in mischia. Ci mancava il pilone sinistro titolare, anche se Piatti è stato eccellente. In rimessa laterale, invece, il Lumezzane deve avere studiato molto bene le nostre giocate, perché ha letto le nostre chiamate, mentre a noi è mancata la tranquillità. Tornare a casa sconfitti per soli cinque punti è , però, una soddisfazione, anche perché all’andata noi di punti ne avevamo siglati una trentina. “

Che la formazione rossoblu scesa sul sintetico del “Rossaghe” avesse ben altre intenzioni e tutt’altra marcia rispetto al match d’andata lo si è intuito sin dal fischio d’inizio. Nella prima decina di minuti i valgobbini sono, infatti, inquilini fissi dei 22 meneghini, dettano il ritmo e  monopolizzano l’ovale, senza però riuscire a sbloccare lo score. I milanesi concedono anche parecchi calci di punizione, ma i padroni di casa optano per la via della rimessa laterale piuttosto che per quella in direzione delle acca. Solo al 10′, ed alla terza chance ottenuta, Locatelli si sistema davanti alla piazzola, posizionata di fronte ai pali, ma all’altezza della metà campo. L’apertura dei rossoblu sbaglia, però, la punizione ed è l’estremo gallese Thomas a sbloccare lo score dallo 0-0, al 14′. Alla chirurgica precisione del piazzatore ospite si devono anche i successivi tre punti realizzati dai milanesi, che costringono il Lumezzane ad una veloce rimonta.  A bloccare sul nascere la tentata fuga degli ospiti ci pensano, però, i primi otto uomini valgobbini, che prima sfiorano la marcatura con una rolling maul da touche, arrestata in extremis dai meneghini, poi violano la linea di meta con una mischia ordinata che macina metri. Capitan Cuello elude la guardia avversaria e  segna, portando i suoi compagni ad una sola lunghezza dagli ospiti. Il sorpasso avviene solo al 32′, sempre grazie alla spinta e all’organizzazione della mischia ordinata  valgobbina che manda a segno, ancora una volta, Cuello.

Prima del riposo, Locatelli infila altri tre fondamentali punti dalla piazzola, portando il punteggio sul 13 a 6.

A soli due minuti dall’inizio della ripresa, i valgobbini ipotecano il successo finale, andando per la prima volta oltre il break.  Una touche ottenuta sui cinque metri avversari diventa, infatti,  la  terza occasione per superare di prepotenza, con una poderosa maul, la linea di meta milanese.

L’Asr, anche se  indietro di ben 12 lunghezze, non demorde ed, anzi, comincia a rendersi pericolosa. I valgobbini non si fanno, però, trovare impreparati e chiudono tutte le porte, concedendo solo all’estremo,Thomas di accorciare le distanze dalla piazzola. Locatelli replica una manciata di minuti più tardi ristabilendo il gap. Messo il risultato in cassaforte, il Lumezzane si dedica alla caccia della quarta marcatura, quella che regala il punto di bonus offensivo, ma commette alcune ingenuità e viene beffato dal contropiede milanese.  A dieci minuti dal termine, i meneghini scippano l’ovale dalle mani dei rossoblu e lo consegnano alla veloce ala Caldiroli che attraversa il campo per segnare la meta, poi trasformata da Thomas, che riapre la partita. Il finale è da brividi. Di paura, però,  con i milanesi che hanno diverse occasioni per sottrarre il successo ai valgobbini. Ma il quindici di Gosling blocca sul nascere ogni iniziativa ospite per intonare, al triplice fischio, il ritornello di circostanza: “Salutate la capolista” . Domenica prossima altro scontro d’alta classe per il Patarò, che sarà ospite del Parabiago, inquilino del terzo posto della classifica.