BRESCIA – “Quando la salute fa notizia”, benessere in primo piano con i pomeriggi della medicina

0

Il tema della salute è oggi di grande interesse per il vasto pubblico, attento alle nuove prospettive aperte dalla ricerca medica e sensibile ai temi della prevenzione e dei corretti stili di vita. Gli argomenti sanitari sono sempre più attuali perché intersecano scelte politiche, sfide scientifiche, implicazioni economiche, ricadute sociali, ponendo al centro dell’attenzione il benessere dei cittadini.

???????????Su questi presupposti nasce il ciclo di incontri I Pomeriggi della Medicina, che si presentano come un nuovo orizzonte di proposta promosso dal Comune e dall’Ordine dei Medici di Brescia quali realtà di riferimento per la sanità locale, con il fondamentale supporto di Fondazione Asm.

L’obiettivo: approfondire insieme temi appassionanti che riguardano la nostra salute, con esperti di alto profilo ma con un taglio divulgativo e accattivante, per consentire la partecipazione e la comprensione da parte di tutti.

I Pomeriggi della Medicina sono pensati come appuntamenti pomeridiani rivolti a tutta la cittadinanza, con l’intervento di professionisti della salute che tratteranno argomenti di interesse generale evitando ogni inclinazione accademica. La finalità degli incontri è duplice: da un lato offrire un approfondimento culturale su tematiche sanitarie di interesse collettivo, dall’altro proporsi in un’ottica “di servizio”, per veicolare corrette informazioni fra la popolazione, confutare i falsi miti sull’approccio e la cura delle malattie, oggi sempre più diffusi (complici i nuovi media come Internet che possono contribuire a veicolare informazioni senza filtro), chiarire i dubbi e rispondere ai quesiti del pubblico.

Per questo la formula studiata per gli incontri è interattiva, e prevede, accanto alla relazione degli specialisti, uno spazio di dialogo con la platea che consentirà a ciascuno di diventare protagonista, ponendo stimoli e domande libere al centro del dibattito.

In questa prospettiva I Pomeriggi della Medicina rappresentano una sfida nuova e importante che Ordine e Comune intendono lanciare: si tratta infatti della prima volta che un articolato programma di incontri dedicati ai temi di medicina e salute (tradizionale appannaggio dei soli “addetti ai lavori”) viene proposto alla città con linguaggi e modi accessibili al largo pubblico, e in una cornice di assoluta riconoscibilità e prestigio come l’Auditorium San Barnaba.

“Quando la salute fa notizia” è il tema ispiratore per questo ciclo di incontri e rappresenta il filo conduttore che unisce idealmente i diversi argomenti proposti.
In primo piano sei diversi temi della sanità che “fanno notizia”, a incominciare dalla medicina di genere, disciplina innovativa che studia le differenze fra uomini e donne e promette più salute per tutti, che sarà protagonista del primo incontro in programma venerdì 7 marzo.

Alla vigilia della Festa della donna si ragionerà sul perché uomini e le donne non si ammalano allo stesso modo, ma possono presentare sintomi dissimili, una differente prognosi della malattia e reagire diversamente ai farmaci. Differenze in cui entrano in gioco non solo la fisiologia e l’anatomia, ma anche le componenti psicologiche, sociali e culturali, su cui relazioneranno Elisabetta Straface, ricercatrice del Reparto di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità, Maria Lorenza Muiesan, ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Brescia e Donatella Albini, medico ginecologo, delegata del sindaco per la sanità.

salute-benesserecI segreti della mente saranno al centro del secondo incontro, mercoledì 19 marzo, con l’intervento di Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Brescia e Renzo Rozzini, direttore del Dipartimento di Medicina e Geriatria della Fondazione Poliambulanza, che accompagneranno il pubblico in un suggestivo viaggio all’interno del nostro cervello, facendo il punto sulle ultime scoperte in tema di neuroscienze e svelando le dieci mosse per mantenere nel tempo il cervello sano.

Una relazione molto speciale sarà in primo piano nel terzo incontro, lunedì 24 marzo: quella – cruciale ma sempre più problematica – fra paziente e medico di famiglia. Le difficoltà di comunicazione fra i due mondi, ma anche le vie praticabili per riannodare i fili della relazione di cura saranno analizzate da Ovidio Brignoli, vicepresidente Società Italiana Medicina Generale e Bruno Platto, medico di medicina generale. Al tavolo dei relatori siederà anche un autorevole rappresentante dei pazienti, Edelweiss Ceccardi, presidente dell’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia, che avrà un ruolo di “controcanto” rispetto al contributo dei clinici.

Durante I Pomeriggi della Medicina verranno esplorati anche temi dibattuti e controversi come le nuove frontiere nella prevenzione del tumore al seno, argomento che ispirerà il quarto incontro, mercoledì 2 aprile. Prendendo spunto da una scelta che ha fatto molto discutere – quella dell’attrice Angelina Jolie che si è sottoposta a una doppia mastectomia preventiva dopo aver scoperto di avere un alto rischio genetico di sviluppare il cancro al seno – si parlerà dei nuovi approcci nella lotta al tumore al seno, analizzando anche il possibile utilizzo di nuovi farmaci “preventivi”.
Per questo incontro sarà sperimentata la formula dell’Oxford Style Debate – modalità di discussione diffusa in ambito anglosassone – mettendo a confronto un relatore a favore (Edda Simoncini, responsabile Breast Unit Spedali Civili di Brescia) e uno contro (Giovanni Marini, responsabile Oncologia Istituto Clinico S. Anna di Brescia), con domante incalzanti e tempi prestabiliti, e lasciando alla fine al pubblico, per alzata di mano, decidere quale punto di vista sia stato il più convincente. Nel corso dell’incontro ci sarà spazio anche per il vissuto delle donne, raccontato da Eugenia Trotti, ricercatore in Psicologia clinica dell’Università dell’Insubria di Varese.

Di Slow Medicine, ovvero di una medicina più sobria, rispettosa e giusta si parlerà invece nel quinto appuntamento, mercoledì 9 aprile, partendo dall’assunto che “Fare di più non significa fare meglio”. Davanti al “consumismo” spesso ingiustificato di test diagnostici o trattamenti molto comuni ma ad alto rischio di inappropriatezza, Antonio Bonaldi, presidente di Slow Medicine, e Adriana Loglio, medico di medicina generale, proveranno a tracciare i contorni di una medicina “più saggia”, che deve partire da una assunzione di responsabilità da parte dei medici, chiamati a promuovere la sostenibilità e l’equità dei sistemi sanitari, e a spiegare correttamente ai cittadini il loro “no” agli esami inutili.

Per la chiusura del ciclo di incontri, mercoledì 16 aprile, è stato scelto un tema discusso e di largo interesse legato al ruolo di integratori alimentari, vitamine, supplementi dietetici: sono prodotti necessari o superflui per il nostro benessere? Offriranno una risposta specialisti della nutrizione messi a confronto secondo la formula dell’Oxford Style. Claudio Macca, responsabile dell’Unità di Dietetica e Nutrizione clinica Spedali Civili di Brescia, assumerà una posizione “a favore”, mentre Andrea Poli, farmacologo e direttore scientifico Nutrition Foundation of Italy prenderà le parti “contro” gli integratori. Il dibattito sarà stimolato da Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia.

Ospiti speciali dell’ultimo incontro saranno i giocatori Marco Zambelli e Andrea Caracciolo, il capitano e il miglior marcatore del Brescia Calcio, che racconteranno i segreti di “Una dieta da campioni”.

Fondamentale per la proposta de I Pomeriggi della Medicina è la collaborazione fra l’Ordine dei Medici e il Comune di Brescia, le due realtà promotrici degli incontri, accomunate da finalità condivise.

imageL’Ordine, impegnato nella tutela della professionalità medica a garanzia dei pazienti e a salvaguardia della qualità della professione, da tempo promuove un ricco programma per l’aggiornamento culturale dei quasi 7 mila iscritti (ed è provider nazionale Ecm-Educazione continua in medicina). Accanto a questa linea di attività l’Ordine sta sviluppando un altro percorso complementare, quello di apertura all’intera cittadinanza, nella consapevolezza che il dialogo con il vasto pubblico – e non solo con gli iscritti – sia una scelta irrinunciabile nel contesto odierno in cui i temi deontologici, bioetici e gli interrogativi posti dalle nuove frontiere scientifiche interpellano da vicino l’universo dei pazienti.

Per il Comune di Brescia gli incontri proposti al San Barnaba rappresentano un’occasione significativa per affermare la propria presenza sui temi sanitari e rimarcare il ruolo dell’ente locale come “sensore” dei bisogni dei cittadini.

I Pomeriggi della Medicina, in questa prospettiva, offrono l’opportunità di aprire un canale di comunicazione diretta con i bresciani e rilanciare la vocazione del Comune come riferimento importante per la sanità locale.