BRESCIA – 17° congresso Cgil, discussioni e voti con Susanna Camusso

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Mercoledì 5 e giovedì 6 marzo, nell’auditorium della Camera di Commercio di via Einaudi 23 in città, si tiene il 17° congresso della Camera del Lavoro di Brescia. Prenderanno parte i 458 delegati eletti nei congressi provinciali di categoria della scorsa settimana. Mercoledì il congresso inizierà alle 9,30 con la relazione del segretario generale Damiano Galletti. A seguire i saluti e gli interventi degli invitati (tra gli altri anche il sindaco di Brescia Emilio Del Bono), la formazione delle commissioni (elettorale, politica e verifica poteri). Nel pomeriggio (ore 14,30) seguirà il dibattito. Giovedì i seggi per la votazione del comitato direttivo della Camera del Lavoro apriranno alle 8, mentre alle 9 prenderà il via la seconda giornata di dibattito congressuale. Le conclusioni, alle 15, saranno affidate al segretario generale nazionale della Cgil Susanna Camusso.

Cgil protestaA seguire, l’elezione dei delegati del congresso regionale, la votazione degli emendamenti e degli ordini del giorno, la proclamazione degli eletti al comitato direttivo e l’elezione della nuova segreteria della Camera del Lavoro. Il congresso arriva dopo la fase congressuale delle assemblee di base, che nel comprensorio di riferimento sono state 2.234. Oltre 31mila i votanti, il 95% circa dei quali a favore del documento “Il lavoro decide il futuro” che ha come prima firmataria Susanna Camusso, mentre il secondo (“La Cgil è un’altra cosa”, primo firmatario Giorgio Cremaschi) ha ottenuto il 5% dei consensi. Nel documento “Il lavoro decide il futuro” hanno ottenuto la maggioranza dei consensi le posizioni emendatarie: gli emendamenti contro la legge Fornero e il ripristino delle pensioni di anzianità con 40 anni di contributi, per l’acqua bene comune e per il reddito minimo garantito hanno ottenuto circa il 70% dei voti.

L’emendamento del capitolo contrattazione che prevede “una funzione di tutela universale utile a contrastare la frammentazione dei cicli produttivi e le diverse tipologie di lavoro” ha ottenuto circa il 60% dei voti. L’emendamento aggiuntivo proposto dai luoghi di lavoro che chiede democrazia e partecipazione in Cgil e l’apertura di una consultazione tra i lavoratori interessati dall’accordo unico sulla rappresentanza firmato il 10 gennaio scorso da sindacati confederali e Confindustria ha ottenuto il 54 % dei voti dei lavoratori e pensionati che hanno partecipato alle assemblee di base. I congressi di categoria hanno confermato tutti i segretari generali uscenti, nessuno dei quali era in scadenza di mandato (secondo lo statuto Cgil il massimo è otto anni) e molti dei quali sono stati eletti da meno di quattro anni.

Di seguito l’elenco dei segretari generali di categoria: Francesco Bertoli (Fiom – metalmeccanici), Ernesto Cadenelli (Spi – pensionati), Donatella Cagno (Funzione Pubblica), Paolo Saccomani (Filcams – commercio), Ugo Cherubini (Filctem – chimici elettrici), Giuseppe Leone (Filt – trasporti), Gian Carlo Venturini (Flai – alimentaristi agricoli), Romano Rebuschi (Slc – telecomunicazioni), Renzo Bortolini (Fillea – edili), Pier Paolo Begni (Flc – scuola e università), Antonio Mantovanelli (Fisac – bancari) e Adriano Favero (Nidil – precari).