BAGOLINO – Carnevale bagosso: le fotografie di ieri e il programma dei prossimi giorni

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E’ la partecipazione, l’aspetto del Carnevale bagosso che più colpisce chi si addentra tra i vicoletti del bel borgo valsabbino.

Questa festività unisce, riunisce e – complice forse il vin brulé ed il misto – sa raccogliere tutti quanti: ieri, domenica 2 marzo 2014, grandi e piccini si sono riversati nelle strade e nelle piazze.

C’eravamo anche noi, tra i balarì e i màscher, e vi proponiamo alcuni scatti della giornata.

Ecco la piazza con i carri allegorici: non lasciatevi scappare un “Non c’è nessuno?!”: la fotografia è stata scattata di primo mattino!

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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
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Bagolino, fotografia di Laura Damiani

Questi sono i rugosi primi piani di tre divertenti màscher che, sebbene qui non si veda, erano impegnati a trasportare una bilancia.

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Bagolino, fotografia di Laura Damiani

Di seguito vi sono altri màscher: come abbiamo avuto modo di ricordarvi nei giorni scorsi, queste belle maschere che rappresentano il vecio e la vecia si muovono tra la folla facendo risuonare i vicoli con i loro zoccoli lignei, e ne combinano di tutti i colori. Camminano strascicando e, parlando il falsetto, interagiscono con i turisti prendendoli in giro; i più burloni toccano i genitali dei curiosi, abbracciano sconosciuti o conoscenti – fondamentale è restare in incognito – oppure ammassano con i loro rastrelli fogli secche in strada per poi lanciarle ai passanti, come fossero coriandoli.

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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
Bagolino, fotografia di Laura Damiani
Bagolino, fotografia di Laura Damiani
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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
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Bagolino, fotografia di Laura Damiani

L’altra maschera tipica del Carnevale bagosso è quella dei “balarì”, i ballerini.

Ieri pomeriggio si sono esibiti i più piccoli: hanno sfilato dal fondo del paese sino alla piazza principale, sostando ogni poco per proporre agli spettatori un delizioso ballo tipico, accompagnati dalla banda dei “Suonatori” del paese.

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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
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Bagolino, fotografia di Laura Damiani
Bagolino, fotografia di Laura Damiani
Bagolino, fotografia di Laura Damiani

Vedete i loro cappelli? Sono in feltro, spesso ricoperti da un lungo nastro rosso e arricchiti con fettucce colorate e catene d’oro, spille, orecchini, bracciali… Naturalmente i cappelli dei bambini sono meno preziosi rispetto a quelli degli adulti. Noi, però, gli adulti non li abbiamo incontrati: i balarì sono soliti esibirsi soltanto il lunedì e il martedì di Carnevale. Non volete perderveli? Oggi, lunedì 3 marzo 2014 – come già vi abbiamo riferito nei giorni scorsi – Bagolino si alza di buon mattino: alle ore 6,30 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio viene – come ogni anno – celebrata la santa Messa: i “Ballerini” aprono le danze proprio presso la canonica del parroco. Iniziano qui e proseguiranno lungo le contrade del borgo per tutto il giorno, accompagnati dalla musica dei “Suonatori”. Probabilmente ci saranno anche dei carri allegorici e, durante il pomeriggio, lungo la via San Giorgio ci sarà, proprio come ieri, anche il gruppo danzante “Piccoli Ballerini”.

Tutta la giornata di domani, martedì 4 marzo 2014, sarà vivacizzata dai “Ballerini”, dai carri e dalle “Maschere”, dalle ore 8 fino alle ore 20, quando il Carnevale si concluderà in piazza Marconi con il tradizionale “ballo dell’Ariosa”.

Non possiamo però dire di aver menzionato per intero il Carnevale di Bagolino senza ricordare anche i festeggiamenti di Ponte Caffaro.

Anche qui ci siamo imbattuti in carri allegorici molto divertenti: “Moriremo, sì, ma non di sete”, recitava uno di essi.

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Ponte Caffaro, fotografia di Laura Damiani
2 Ponte Caffaro, fotografia di Lorenzo Bacchetti
Ponte Caffaro, fotografia di Lorenzo Bacchetti

Anche qui abbiamo incontrato i “Suonatori”; e abbiamo interagito con dei simpatici màscher, impegnati nel fare i dispetti agli automobilisti: alcuni di essi si sono proposti come “lavavetri”, altri – dopo aver persuaso i turisti ad abbassare i finestrini – hanno gettato ‘na bella manciata di coriandoli all’interno dell’autovettura.

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Ponte Caffaro, fotografia di Laura Damiani

 

Ponte Caffaro, fotografia di Laura Damiani
Ponte Caffaro, fotografia di Laura Damiani

Rischio di contraddirmi, dopo avervi proposto tutte queste fotografie, ma lasciate che vi dica una cosa: il Carnevale bagosso non si può capire, osservandolo: è necessario partecipare.