GARDONE – Verso Expo 2015, la Valtrompia ha un’occasione “mondiale”

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La corsa di avvicinamento della Valtrompia verso l’Expo 2015 di Milano è iniziata di fatto l’altro giorno alla basilica di Santa Maria degli Angeli a Gardone dove il capo staff dell’assessorato alla Moda e agli eventi Expo per la Provincia di Milano, Diego Zarneri e il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli hanno illustrato le reali possibilità che la Valtrompia può dare per attirare i milioni di visitatori previsti. Già, perché non deve essere l’esposizione internazionale a fornire servizi e favorire la valle del Mella, ma la stessa valle deve farsi avanti con progetti e iniziative. “La Valtrompia, come realtà bresciana, è favorita dalla vicinanza all’evento e ogni realtà può mettersi in mostra per mostrare al mondo cosa sia in grado di fare – ha commentato Zarneri durante l’incontro pubblico rivolto agli amministratori, scuole, operatori turistici e aperto alla stampa – promuovendo la cultura dei suoi musei, l’attività agricola delle montagne e l’innovazione dei prodotti tecnologici”.

Fucina vulcanoIn pratica, potrà essere protagonista promuovendo ancora di più ciò che già esiste. Il tema centrale di Expo 2015 sarà “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”, riferito all’alimentazione. “Non si tratterà di una semplice organizzazione di eventi o un’offerta di pacchetti turistici – si legge nella traccia del progetto – ma creare e avviare un percorso di rinnovamento di modelli e repertori dell’artigianato e dell’agricoltura tradizionale attraverso la contaminazione dei saperi artigianali e agricoli con quelli artistici agendo soprattutto sulle nuove generazioni”. Tradotto, la Valtrompia dovrà puntare su alimentazione e società, tecnologia e arte, tradizione e innovazione ed economia e cultura. L’iniziativa da condurre durante la vetrina internazionale si baserà su quattro azioni: “siamo quello che mangiamo”, “La torre delle Favole“, “La fucina di vulcano” e “coordinamento, comunicazione e formazione”.

Approfondendo ciascuna delle aree, bisogna ripartire dall’identità agricola e sociale della valle attraverso interventi teatralizzati nelle scuole e la formazione di una rete per la ristorazione tradizionale, l’allestimento della mostra lumezzanese sulla “Torre delle Favole” tra laboratori e visite da ottobre 2014 a maggio 2015, pacchetti turistici, mobilità sostenibile sul corridoio culturale del Mella e la registrazione dei marchi “La fucina di vulcano” e di Lumezzane. Appunto, innovazione tecnologica delle aziende e prodotti aperti alle visite guidate di chi arriverà in valle, la base culturale fornita dai musei industriali, l’evento valgobbino per i bambini e la storia della produzione industriale attraverso espressa nei sette musei valligiani.

“Non si trattano di azioni nuove – ha commentato la coordinatrice dell’area culturale in Valtrompia, Graziella Pedretti – ma di progetti già avviati da tempo che bisogna implementare e integrare in un sistema unico in vista dell’esposizione”. La Provincia di Brescia, come ha spiegato il presidente della commissione Expo Provincia di Brescia, Isidoro Bertini, è stata divisa in sette zone e ognuna di queste dovrà fornire un maxi evento per il pubblico. Expo 2015 vuol dire circa 21 milioni di visitatori, di cui 13 milioni stranieri: un grande bacino di utenti cui la Valtrompia guarda con attenzione.