BRESCIA – Stamina: parola a Falsetti, il presidente dell’Umi

0

Pungenti e al tempo stesso critiche nei confronti dell’Asl di Brescia le parole pronunciate da Francesco Falsetti, il presidente dell’Unione Medici Italiani, che è intervenuto in merito alla vicenda Stamina.

Falsetti ha sottolineato che l’Asl di Brescia avrebbe dovuto assolvere ad una funzione di controllo sulle strutture ospedaliere, verificando l’appropriatezza delle prestazioni in riferimento sia agli aspetti sanitari che a quelli economici.

06_17_bso_f1_256_a_resize_526_394
Francesco Falsetti, il presidente dell’Umi

Inoltre, a seguito dell’audizione in Commissione sanità al Senato del comitato etico degli Spedali Civili di Brescia è emerso che il Comitato sia stato sollecitato ad approvare i trattamenti. Falsetti sottolinea che tali sollecitazioni non sono provenute dall’apparato politico amministrativo bresciano e lombardo. “Si tratta di una sorta di corruzione”, ha detto, “che ha minato l’autonomia e l’indipendenza del Comitato etico che, come noto è un organismo previsto dalla legislazione nazionale”. Falsetti ritiene quindi auspicabile che i membri medici del Comitato vengano tutti sentiti. Oltre a risvolti giuridici potrebbero infatti emergere anche violazioni del codice deontologico.

Per l’Umi un’altra possibile infrazione di detto codice potrebbe riguardare il consenso informato, giacché nella vicenda Stamina i pazienti od i loro tutori hanno prestato il loro consenso alle cure in totale assenza di informazione.

Per quanto riguarda il ruolo dell’Aifa (Azienda italiana del farmaco), Falsetti prende atto delle smentite del direttore generale Luca Pani circa il presunto nulla osta ricordato dal presidente e segretario del Comitato etico del Civile. Falsetti rinnova quindi ai medici del Civile il consiglio di astenersi dal praticare il trattamento Stamina, alla luce della mancanza di una validazione scientifica.