BRESCIA – 100 capolavori d’arte dai privati a Palazzo Martinengo

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Apre sabato 1 marzo la nuova mostra “Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni private bresciane” allestita al Palazzo Martinengo e curata da Davide Dotti. Non tutti forse sanno che la nostra città può vantare un patrimonio pittorico invidiabile, specialmente tra il XV e XVIII secolo, al di là delle raccolte pubbliche. La mostra infatti sarà l’occasione per ammirare capolavori provenienti dalle raffinate collezioni private bresciane, nate grazie alla passione di alcune famiglie nobiliari e all’intuito e gusto di industriali appassionati d’arte. Saranno così esposte più di 100 opere, di cui ben 34 inedite, che offriranno una panoramica completa su quello che vuol dire la parola collezionismo in ambito bresciano.

Giacomo Ceruti, "Due ragazzi che giocano sulle ceste"
Giacomo Ceruti, “Due ragazzi che giocano sulle ceste”

Ovviamente presenti le tre corone della pittura cinquecentesca e massimi esponenti del Rinascimento bresciano: il dirompente Romanino con la sua vena espressionistica, il più pacato Moretto che regala opere dalle tonalità argentate e l’introverso Savoldo con la sua poetica romantica e nordica. Inoltre, per rappresentare anche le altre correnti pittoriche, quali il Manierismo, Barocco e Roccocò, faranno parte dell’esposizione i seicenteschi Andrea Celesti, Carlo Francesco Nuvolone e Giulio Carpioni, i bellissimi pittori di nature morte come Mario Nuzzi, il maestro SB e il maestro dei vasi istoriati, i bizzarri Faustino Bocchi ed Enrico Albrici, i paesaggisti Antonio Marini, Francesco Battaglioli e, da sottolineare, Francesco Guardi, ed infine i pittori definiti “della realtà”: Giovanni Francesco Cipper detto il Todeschini, Antonio Cifrondi e, sopra tutti, il grande Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, presente con dipinti, del famoso “ciclo di Padernello”, che raffigurano stralci di vita popolare e trasmettono una particolare empatia verso le persone più umili.

Giacomo Ceruti, "Natura morta con due pesci su tavolo"
Giacomo Ceruti, “Natura morta con due pesci su tavolo”

Una significativa raccolta che vuole far capire la straordinaria importanza della pittura bresciana, assolutamente da non sottovalutare e non considerare seconda nemmeno a quella veneziana dello stesso periodo. Basti pensare che persino il sommo Caravaggio venne inevitabilmente influenzato dal forte naturalismo di stampo bresciano, punto imprescindibile della sua poetica. Un’iniziativa questa che si pone anche l’obbiettivo – così come spiegato dal presidente della Provincia di Brescia Daniele Mologora – di mostrare la vivacità della nostra provincia, decisa ad uscire dall’oblio della crisi, attraverso anche l’organizzazione di percorsi monotematici: “Romanino in Valcamonica”, “Moretto in città”, “Gian Giacomo Barbelli in Franciacorta”, “Andrea Celesti sul lago di Garda”, “Tiepolo e Pittoni nella bassa bresciana”, creando una sorta di collaborazione anche tra le varie Pinacoteche distribuite sul territorio.

Carlo Francesco Nuvolone, "Putto che fa pipì"
Carlo Francesco Nuvolone, “Putto che fa pipì”

La mostra, promossa dalla Provincia di Brescia, organizzata dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi e patrocinata dalla Regione Lombardia e Diocesi di Brescia, vanta un comitato scientifico eccezionale: la professoressa emerita dell’Università di Firenze Mina Gregori, lo storico dell’arte Claudio Strinati, il conservatore della pittura italiana e francese al Museo del Prado a Madrid Andres Ubeda, il conservatore della pittura italiana al Museo di Belle Arti di Budapest Zsusanna Dobos, lo storico dell’arte e professore del College of William and Mary della Virginia USA John T. Spike, l’ex direttore del Louvre Pierre Rosenberg, l’ex direttrice dei Musei Civici di Brescia Renata Stradiotti e infine Angelo Loda della Soprintendenza di Mantova, Brescia e Cremona. La mostra, aperta fino all’1 giugno, sarà visitabile da mercoledì a venerdì dalle ore 9 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 18, mentre lunedì e martedì rimarrà chiusa. Costo del biglietto: 7 euro intero, 5 euro ridotto e 3 euro il ridotto per le scuole.