MONTICHIARI – Corso di pronto soccorso con gli amici a quattro zampe

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Quante volte abbiamo sentito l’espressione “Gli manca la parola…” riferita ai nostri amici a 4 zampe, dotati spesso di una vivace intelligenza. I nostri protetti però comunicano con noi e i loro simili – certo non verbalmente – con atteggiamenti, versi, con il loro comportamento, le loro espressioni. Riusciamo così a comprendere manifestazioni di gioia e complicità, un po’ meno forse il loro disagio o disappunto (che a volte minimizziamo con atteggiamenti decisi), e soprattutto i loro problemi di salute. Per curarli, nel caso ce ne fosse bisogno, ci rivolgiamo al medico veterinario sebbene l’avere alcune nozioni di base di pronto soccorso può essere fondamentale per riconoscere in tempo quei segnali che preannunciano un problema di salute, piccolo o grande che sia. Ben lo hanno capito i responsabili e sostenitori del Partito Protezione Animali, col loro presidente Roberto Montalbano, che hanno organizzato nei giorni scorsi il primo corso di pronto soccorso per cani e gatti tenutosi a Montichiari, presso la fondazione Casa Serena.

Corso soccorso animali
La tavola rotonda durante il corso

L’idea è stata accolta con interesse e curiosità dai circa 150 iscritti al corso, svoltosi con successo grazie alla chiarezza e professionalità dei relatori: la dott.ssa Ilaria Castelli e il dott. Paolo Rosi (Centro Veterinario Bs2) e il dott. Davide Perini di Gavardo (www.studioveterinario.com). “In situazioni di emergenza è fondamentale, nel limite del possibile, non farsi prendere dal panico – spiega la dott.ssa Castelli – chiamare immediatamente il veterinario ma tenere sotto controllo l’animale, osservandolo attentamente. Sembra banale ma questa valutazione sarà importantissima per facilitare il compito del medico. Informazioni precise dell’accaduto e dell’atteggiamento dell’animale ci permette di giungere ad una diagnosi, e conseguente cura, in breve tempo. Una cosa da non fare mai è somministrare farmaci senza il consenso dello specialista”. La dott.ssa Castelli ha elencato le situazioni di emergenza più comuni e il comportamento immediato da adottare nel caso il nostro animale ingerisca corpi estranei o sostanze tossiche, subisca fratture o ferite, abbia un colpo di calore o convulsioni e attacchi epilettici.

Il dott. Perini ha ricordato ai presenti l’importanza di una corretta alimentazione. Tra gli alimenti assolutamente da bandire: ossa animali, cioccolato, caffè, alimenti salati; quelli sconsigliati: pane, latte, sottoprodotti di macellazione, dolci in genere. “Un’alimentazione bilanciata, ad esempio i cosiddetti pasti secchi come le crocchette che troviamo in commercio – spiega il dott. Perini – permetterà ai nostri protetti di condurre una vita più sana e longeva. Dobbiamo imparare, prima di acquistare del mangime, a leggere le proprietà nutrizionali del prodotto per essere certi di dare al nostro animale un pasto sano”. Molte le domande da parte del pubblico presente alle quali i due medici citati, aiutati dall’esperienza del dott. Paolo Rosi, hanno dato risposte chiare e precise suggerendo spesso strategie per rieducare l’animale a comportamenti e alimentazione più adatti.

AnimaliTutte le offerte raccolte durante l’appuntamento sono state devolute al canile di Calcinatello che attualmente ha in stallo circa 380 cani, dei quali si occupano ogni giorno 25 volontari (un esempio di dedizione e altruismo gratuito encomiabile) con la collaborazione di sensibili privati che contribuiscono al mantenimento di questi animali. Siamo convinti che iniziative di questo tipo dovrebbero essere, in accordo con i Comuni, programmate con più frequenza per permettere a chi possiede cani e gatti (e soprattutto a chi ha intenzione di accoglierne in famiglia), di essere pronto a convivere con loro per molti anni serenamente.

Emanuela Biancardi