BRESCIA – Strage di Piazza della Loggia, Zorzi: “Chi sa sveli i misteri”

0

Si definisce una vittima di un’oscura storia giudiziaria. Imputato e assolto nel processo per la strage di Piazza Fontana, Delfo Zorzi, l’ex estremista di destra oggi imprenditore in Giappone, ha visto nei giorni scorsi la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione confermare la sua assoluzione, pronunciata con sentenza dalla Corte d’Assise d’Appello di Brescia nel 2012, per la strage di Piazza Loggia. L’uomo, i un intervista rilasciata all’Ansa, ha avuto modo di ribadire la propria estraneità ai fatti e ha manifestato empatia nei confronti dei familiari delle vittime.

11746884_la-strage-di-piazza-della-loggia-non-ha-colpevoli-7“Chi sa sveli i misteri”, ha detto con fermezza. “Da 30 anni professo la mia innocenza – afferma Zorzi – che è stata confermata da decine e decine di giudici, da varie sentenze tutte di 3 gradi di giudizio. Innocenza di cui al fine mi è stato dato atto persino dall’associazione delle vittime”. Ed infatti l’avvocato Sinicato, che in giudizio ha rappresentato l’associazione dei familiari delle vittime, dopo aver chiesto per quasi 20 anni la sua condanna, nel processo dinanzi alla Suprema Corte non ha chiesto l’annullamento della sentenza di assoluzioni di Zorzi, che con l’occasione dà atto all’onestà d’animo e intellettuale mostrata dai parenti delle vittime, nei confronti dei quali ha manifestato la propria empatia. Un’empatia derivante dal fatto che, seppur in maniera ed in misura diversa, Zorzi ha sofferto molto, sia sotto il profilo personale che professionale, per le accuse rivoltegli.

piazza-fontana-pietro-valpreda
Delfo Zorzi

Dopo quarant’anni dalla strage, dunque, ci sarà un altro processi a carico di Maggi e Tramonte. Zorzi esce di scena, essendo ormai stato assolto in via definitiva dalla vicenda processuale, e spiega che, a suo giudizio, sarà davvero difficile risalire alla verità, riuscire a capire la reale dinamica dei fatti “perchè purtroppo una oscura regia ha voluto a tutti i costi ricercare per le stragi un colpevole che fosse rigorosamente ‘fascista’ e, sottolineo, non ‘il colpevole’. Si è cercato – ha aggiunto – di speculare sulla sofferenza per finalità politiche; laddove chi ha causato una simile strage non era da assimilare nè alla destra nè alla sinistra; era solo uno squilibrato criminale, qualunque idea politica avesse”. Delfo Zorzi si pronuncia anche sul ruolo di Maggi, da lui conosciuto a Venezia come medico dei poveri, nella vicenda e spiega che Maggi era il miglior bersaglio da scegliere, un altro mostro di estrema destra da sbattere in prima pagine. “Il calvario di questo poveretto durerà ancora degli anni”.

Nella convinzione che l’uomo non sia coinvolto nella strage di Piazza Loggia Zorzi aggiunge: “In questa storia ci sono vittime dell’attentato, poi ci sono io, vittima di questa oscura storia giudiziaria. Sono io che chiedo con fermezza che chi sa sveli finalmente i misteri: costoro sono i burattinai ossequiosi del potere unico a cui mi riferivo, i servizi deviati, gli inquirenti che hanno sviato le indagini, i pubblici ministeri che hanno manipolato i pentiti dietro il pagamento di ingenti somme prese dai fondi riservati dello Stato e infine i pentiti, malavitosi che questi rappresentanti dello Stato non si sono fatti scrupolo di prezzolare a spese del contribuente per orchestrare quelle che nei processi si sono rivelate bugie. Tutti questi guardiani del pensiero unico ora dovrebbero finalmente dire la verità. Verità che proprio loro conoscono e hanno mistificato”.