BRESCIA – “Fammi una foto”, la nuovo mostra alla Wave Gallery Corsini

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Wave Gallery Corsini inaugura sabato 1 marzo 2014, alle ore 19, la mostra collettiva “Fammi una Foto”, con la collaborazione della Fondazione Sarenco, aperta fino al 27 marzo.

Pose standardizzate, sorrisi statici, fondali fuorvianti e luci studiate sono soggetto di questa mostra collettiva che vede esporre i maggiori fotografi africani di ritratti in studio – Sala Casset, N. V. Parekh, Omar Said Bakor e Boniface Wandera – e che svela la vanità insita alla fotografia in studio, che superando ogni confine (sociale, geografico o temporale che sia) giunge anche nelle terre africane.

n-v-parekh-2_gal_landscapeQueste le parole di Renato Corsini: «Fin dai suoi albori, e in qualsiasi parte del mondo, la fotografia – o meglio, il “ritratto in studio” – si basa su un concetto uguale da sempre. Quello di realizzare un’immagine nella quale il soggetto appaia il più bello, più piacevole, più felice, ricco, amato, arrivato ed interessante possibile. Alla faccia delle reali condizioni in cui il soggetto si trova, dei contesti in cui vive e dei problemi che lo assillano, la foto-santino da esibire a parenti, amici, pubblico ed occasioni varie deve essere assolutamente decontestualizzata e deve sempre esprimere quello che l’attore vorrebbe essere e come dovrebbe essere rappresentato.

Al fotografo l’onere e l’onore di assolvere il compito: trucco, parrucco, accessori, luci e fondali i suoi strumenti operativi; capacità interpretativa, creatività e professionalità le sue armi vincenti per fare la differenza. È così da sempre: dal dagherrotipo a facebook, e ovviamente anche in Africa negli anni Cinquanta e Sessanta dove operavano Sala Casset, N. V. Parekh, Omar Said Bakor e Boniface Wandera.

Lavori e testimonianze rese ancor più interessanti e significative perché rappresentazioni di una realtà il più delle volte poverissima, nella quale il noleggio (compreso nelle prestazioni del fotografo) di vestiti con improbabili taglie e il ricorso a rassicuranti quanto falsi fondali, costituivano gli ingredienti indispensabili alla messa in scena del teatrino.

Ne è sicura ed integrante testimonianza la mostra collettiva “Fammi una foto”, di quelli che sono riconosciuti come i maggiori esponenti della fotografia africana di ritratti in studio: Sala Casset, N. V. Parekh, Omar Said Bakor e Boniface Wandera».