PADENGHE – Il tempismo perfetto dell’amministrazione

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Nella lingua di Albione si usa il present perfect continuous per esprimere un’azione appena terminata, che si è prolungata per un certo tempo e la cui conseguenza è evidente. L’azione inizia nel passato, si esprime nel presente e si riflette sul futuro.

tempismo

Si tratta di un tempo verbale che, stando ai relatori dell’incontro tenutosi ieri sera, ben si adatterebbe all’operato dell’amministrazione in carica.

Si decide in passato di fare la piazza, per esempio, ma la si rimanda sino a fine mandato, cosicché gli onori (se mai ve ne sono) restano nel presente e gli oneri (costi) ricadono sulle spalle della prossima giunta.

Altro caso emblematico: l’ultima variante al PGT. “Per dimostrare che risulta di fatto impossibile l’approvazione della variante generale del PGT – spiegano Roberta Gandelli e Giorgio Ziletti – proviamo a tracciare una scaletta dei tempi occorrenti per l’approvazione, partendo dalla data del 20 Gennaio 2014, corrispondente alla data dell’avviso di deposito della documentazione della VAS. Da qui trascorrono 60 giorni per il deposito di suggerimenti e proposte … e si arriva al 21 Marzo. L’Autorità competente dovrà poi ritagliarsi qualche giorno per valutare le osservazioni e redigere il parere motivato di competenza, mentre all’Autorità procedente spetterà la redazione della dichiarazione di sintesi. I documenti dovranno quindi essere visionati dai consiglieri comunali ed il PGT adottato in consiglio. Ad essere molto ottimisti, considerando solo 4 giorni, si arriverebbe al 25 Marzo. Gli atti vanno, infine, depositati per un periodo continuativo di 30 giorni per la presentazione delle osservazioni nei successivi 30 giorni. Si arriva così al 25 Maggio, data delle elezioni amministrative”. Ma non è tutto: dato che il PGT (datato 26.08.2009) ha durata quinquennale, esso giungerà alla sua naturale scadenza il 25 Agosto 2014. A chi giova una costosa (47mila euro secondo la determina117 del 10.09.2013  ) variante, che non potrà essere approvata in tempo utile, di un PGT quasi scaduto?

Un’ultima piccola nota: la stanza per l’incontro pubblico del Gruppo consiliare Ziletti, del circolo Benacus e della Lega Nord era stata prenotata un mese e mezzo fa. La stessa sera, alla stessa ora e a pochi metri di distanza, l’amministrazione decide improvvisamente di tenere un incontro sulle novità legislative in tema di gioco d’azzardo. Casualità ed impossibilità di altre date o piuttosto fuoco di copertura e mancanza di cavalleria? Non si sa. Di certo c’è solo il tempismo: perfetto in ogni occasione.

A questo punto, chissà se a fine Maggio, parlando di quest’amministrazione, useremo il present perfect continuos o il simple past  …  Time alone, oh! Time will tell. Nel frattempo, ripassate l’inglese. Può sempre tornare utile.

7 Commenti

  1. L’azione prolungata in un passato recente non è riconducibile al lavoro amministrativo di cinque anni, iniziato 5 anni fa. Desidero rassicurare i lettori che tutti i verbi inglesi sono immensamente più facili di quelli italiani e non capisco perché Tomax riporti qui paroloni stranieri quasi ad evocare insormontabili difficoltà di comprensione.
    Per realizzare nel tempo presente le scelte effettuate nel passato occorre un lungo ed attento lavoro di progettazione e studio di attuazione.
    Questo vale per Piazza D’Annunzio, e per la variante al Piano di Governo del territorio, che una volta approvata, con i tempi richiesti dall’iter previsto, sarà vincolante per l’amministrazione a venire. Qualunque futura Amministrazione dovrà rispettarla a meno di non decidere di riportare il cemento nelle sue priorità.
    Tomax, perdonami, ma anche nella frase finale non vedo alcun nesso tra p.p.c / vittoria o s.p. / sconfitta, ma soprattutto il tempo (quello della perfida Albione) non è alone, aggettivo che significa da solo. Ciò che mette tutti d’accordo è un avverbio: “Only time will tell!” = solo il tempo potrà dire….o essere galantuomo!”. Fa bene a tutti ripetere l’inglese per non dimenticarlo, a me per prima.

  2. Patrizia ciao,

    Semplicemente, la sera in cui ho scritto ero in vena di giocare un po’ con l’inglese. Un’occasione come un’altra per ripassarlo un po’.

    Time alone, oh! Time will tell“, invece, è il pezzo di una bellissima canzone di Bob Marley. Pensavo la conoscessi. Rimedia subito ed ascoltala.

    Sulla variante al PGT ho opinioni ben diverse dalle tue, ma mi è stato impedito di esprimerle, pena una denuncia. D’ora in poi potrò scrivere solo di feste, eventi e paesaggi. Bella cosa la democrazia … Attuale, soprattutto.

  3. Sono sconcertata prima “il Padenghino” ora “l’eco delle valli” , rinnovo anche a te Tomax la mia solidarietà . Ma la libertà di stampa di parola di opinione non sono diritti sanciti dalla costituzione?????? È inaccettabile che nel 2014 qualcuno ancora non conosca il significato di democrazia e magari utilizzi questa parola , che ad oggi rimane solo una sterile parola , per lustrare la propria immagine

  4. L’ho ascoltata, e, tanto per lustrare la mia immagine, confesso che non ricordavo quelle parole ed aggiungo che, per una persona della mia età (over sixty), è una grave dimenticanza. Chi è più giovane di me può non conoscere la canzone e non comprendere la frase dell’articolo. Per quanto riguarda Monica: perché parla di libertà di stampa e democrazia? A Tomax direi che chiunque può affermare ciò che vuole attenendosi alla verità dei fatti.

  5. Gentilissima Patrizia, il mio commento non era ovviamente riferito a Lei, bensì all’ultima parte della nota di Tomax nella quale parla di una ventilata denuncia che naturalmente non arriva da Lei.. Mi scuso per l’accidentale equivoco, augurandole una buona serata

  6. Infatti, Patrizia, mi sono sempre attenuto alla realtà, citando e verificando le fonti, soppesando i termini, mantenendo distinti i fatti dalle opinioni, dando spazio pari (se non maggiore) a notizie non in linea con il mio pensiero. I miei articoli sono lì a dimostrarlo. Inutili ed opinabili? Forse. Offensivi ed oltraggiosi? Mai.

    Tutti commettono errori e non ritengo di esserne immune. Al contempo, non ho mai avuto problemi ad ammettere colpe, accettare suggerimenti, rettificare con tanto di scuse se necessario.

    Vedi, Patrizia, scrivere su una testata on-line consente a tutti d’intervenire, ampliare l’argomento, fare precisazioni, anche di smentire l’articolo e proporre visioni alternative. Permette un confronto che la carta, pur da me molto amata, non consente. Ci sono commenti che valgono 20 volte un mio articolo e me ne compiaccio.

    Purtroppo, c’è chi preferisce mostrare i muscoli del potere anziché dibattere democraticamente. Nei prossimi giorni tornerò sull’argomento con un pezzo ad hoc. Per scrivere di paesaggi, ci sarà tempo.

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