LEVICO TERME – Presentazione “Foglie di tabacco”, racconti di montagna

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Appuntamento per sabato 22 febbraio presso la Sala del Consiglio Comunale alle 17.30 per la presentazione di Foglie di Tabacco, una bellissima raccolta di racconti di montagna, immersa in un’atmosfera poetica, da assaporare lentamente come un buon whisky! Tra le pagine di questo libro, si stagliano i paesaggi freddi e impervi del Canal di Brenta, una vallata stretta e angusta situata tra i monti della Valsugana, poco più in là dell’Altopiano di Asiago e il massiccio del Grappa. In questi territori, antiche zone di frontiera, nel corso dell’Ottocento, erano molto diffuse le attività di  contrabbando, tra le quali il traffico illecito di foglie di tabacco. Tante famiglie, in quell’epoca, cercavano di guadagnare un po’ di denaro in più, facendo attenzione ad evitare le strette maglie della guardia di finanza.

recensione-libro-foglie-di-tabacco-di-marco-c-L-wCMHL7Nei racconti di  Marco Crestani, però, ad imporsi non è la storia (con la s maiuscola o minuscola), ma la vita (con la v maiuscola) dei personaggi, tutti ispirati a persone realmente esistite, e che, grazie a quest’opera, sopravvivono all’oblio delle mute e tristi carte giuridiche, e ancor più della morte. “Fuggevoli cronache”, le definisce l’autore, appassionato di storia e letterature comparate, che ha lavorato sui processi ai contrabbandieri di tabacco, intentati dai tribunali di Bassano e Valstagna.

Marco Crestani si è fatto aedo di queste storie di guardie e ladri senza fulgore. Ha raccolto testimonianze orali ancora vive nelle reminescenze dei vecchi valligiani. Ha ascoltato con compassione i casi che ogni famiglia conserva, come memoria che richiama in vita anche il dolore senza fine, ma di cui ora va orgogliosa, nel rispetto della scelta disperata di sopravvivenza fatta dai propri antenati.

L’appassionato di storia si è dunque trasformato in un sensibile cantore di un mondo davvero epico, popolare, fatalmente condannato all’oblio che spazza inesorabilmente il terreno dei comuni mortali e ne annichilisce l’eroismo esistenziale, pur unico.