BRESCIA – Strozzini calabresi in manette: spremevano imprenditori

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Due imprenditori di origini calabresi di 46 e 48 anni residenti in Provincia di Brescia, sul lago di Garda e nell’Ovest bresciano, sono stati arrestati per usura. Alcuni imprenditori bresciani e vicentini sono stati costretti a pagare tassi di interesse del 50%.

usura11120Le indagini hanno preso avvio quando la moglie di un imprenditore gardesano, socio in uno studio di progettazione, ha contattato le forze dell’ordine, spiegando che il marito, trovandosi in situazioni di difficoltà economica e non riuscendo ad ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, aveva ottenuto in prestito da un individuo 50mila euro e aveva dovuto restituirne 107, senza peraltro estinguere il debito. L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia Alberto Rossi, coadiuvato dai colleghi di Milano.
I due arrestati prestavano soldi a piccoli imprenditori strozzati dalla crisi, ai quali le banche chiudevano le porte in faccia. Poi, dalle loro vittime esigevano interessi altissimo.

Le indagini hanno permesso anche di far emergere i ruoli di altri soggetti calabresi che, per conto degli arrestati, partecipavano alle attività di intimidazione nei confronti degli imprenditori usurati. Il Gip che si occupa del procedimento non ha disposto nei confronti di questi ultimi misure cautelari.