BRESCIA – Torre Tintoretto verrà riqualificata

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Prima s’era parlato di demolizione, ma i costi dell’operazione sarebbero stati eccessivi. Poi di alienazione, ma con la certezza che l’asta sarebbe andata deserta. Chi può permettersi, di questi tempi, di spendere 13.5 milioni di euro? Questo il valore della struttura risultante da perizia. Abbandonate entrambe le ipotesi si tenterà la strada della riqualificazione. Stiamo parlando della Torre Tintoretto, edificio che verrà ristrutturato coinvolgendo operatori, associazioni di categoria ed imprese edili.

Per ora non c’è ancora un progetto ben definito, ma l’idea è quella di sviluppare la Torre in una sorta di quartiere verticale, con case per operai, residenze per studenti ma anche ambulatori sanitari, servizi ed esercizi commerciali. Gli affitti delle case, secondo le intenzioni, dovrebbero aggirarsi attorno a 300 euro al mese.

1268450-torri_di_san_poloQuesto almeno lo scenario evocato nei giorni scorsi da Comune di Brescia, Aler, Regione Lombardia, ma anche Aib e Collegio Costruttori. In occasione della visita dell’assessore regionale Paola Bulbarelli presso la sede dell’Azienda per l’edilizia residenziale pubblica, s’è quindi parlato della Torre Tintoretto. “Quello che vorremmo fare – ha spiegato il presidente degli Industriali Marco Bonometti – è mettere in piedi un progetto che si sostenga da solo, riunendo le forze e le risorse”. L’obiettivo, ha detto l’assessore Marco Fenaroli, è quello di “mettere insieme più opportunità”: mescolanza sociale, ricambio generazionale e attività diverse dalla residenza. Non sarà facile, ma la strada pare tracciata.

La Regione, ha spiegato Bulbarelli, garantirà a Brescia 5 milioni di euro: 3,5 milioni per il welfare familiare; 1,2 milioni contro gli sfratti per morosità incolpevole; 600mila euro per la riqualificazione di 43 alloggi sfitti. Somme considerevoli che finiscono di poter essere considerate tali se rapportate al numero delle famiglie che a Brescia sono in lista d’attesa: 2.622 a fronte di 150 alloggi disponibili. “Ma da qualche parte bisogna pur cominciare”, ha detto Bulbarelli.