PIANCOGNO – Sequestrati oltre 4 chili di droga, in libertà dopo Fini-Giovanardi

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Nel business della droga la Valcamonica si conferma, nel bresciano, una piazza di riferimento. L’attenzione dei Carabinieri si sta focalizzando non solo sui consumatori, ma anche sulla rete dello spaccio. Nella rete è finito nei giorni scorsi un carico di marijuana destinato ad alimentare la capillare rete dei pusher radicata nei luoghi frequentati dai giovani camuni.

marijuanaNel baule di una Peugeot 206 di un albanese 32enne di Piancogno sono infatti stati rinvenuti 4 chili e mezzo di sostanza stupefacente. A destare sospetti nelle forse dell’orsine la spola di A.R. in discopub, birrerie e locali frequentati da ragazzi molto più giovani di lui. Così gli investigatori hanno deciso di sorvegliare l’albanese e lo scorso mercoledì sono intervenuti, essendo venuti a conoscenza del fatto che l’uomo doveva consegnare una ingente partita di stupefacenti in occasione dei party di San Valentino. L’automobile a bordo della quale l’albanese viaggiava è stata fermata a Piancogno, con la scusa di un posto di blocco per controlli di routine. Quando hanno aperto il portabagagli, i militari hanno trovato cinque sacchetti di cellophane trasparente pieni di marijuana. L’uomo è finito in manette.

Il giorno successivo il Gip che si occupa del procedimento ha convalidato l’arresto, ma l’albanese è stato rimesso in libertà. Nei suoi confronti non è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di presentazione agli uffici della Polizia Giudiziaria. Avendo la Corte Costituzionale dichiarato l’incostituzionalità della legge Fini Giovanardi proprio nei giorni scorsi, l’uomo, grazie alla vecchia legge, potrà beneficiare del trattamento penale applicabile agli spacciatori delle c.c.d.d. droghe leggere. Al vaglio degli inquirenti i tabulati telefonici e la memoria dello smarth phone di A.R., il cui ruolo di corriere della droga deve ancora essere accertato con precisione.