VALCAMONICA – Frane: resta alta l’emergenza per il maltempo che non smette

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Ogni ondata di maltempo lascia la Valcamonica col fiato sospeso: il rischio di esondazioni e smottamenti, infatti, continua a rimanere alto. Una recente ricerca condotta dal ministero dell’Ambiente ha infatti confermato che l’area camuna va incontro a maggiori rischi rispetto alle altre valli, contando ben 15 zone critiche oltre a siti instabili, costantemente monitorati dalla Regione.

09_19_bso_f1_421_1_resize_526_394Al fine di mettere in sicurezza il comprensorio sarebbe necessario un investimento fra i 60 ed il 70 milioni di euro. Una somma esorbitante, che in un periodo di ristrettezza economica e di tagli come quello attuale, finisce col divenire un’utopia. Il problema è che col passare del tempo i problemi si moltiplicano e le criticità si acuiscono.

Lo scorso venerdì, in via Vigne a Piancogno, c’è stato l’ultimo smottamento in ordine di tempo: due abitazioni sono state sfiorate dalla frana, che ha portato a valle una quarantina di metri cubi di detriti. Le abitazioni della zona, in via precauzionale, sono state fatte sgomberare e la strada, quella che da Cogno conduce verso l’annunciata, è stata chiusa al traffico.

I tecnici comunali, supportati dagli uomini della Protezione civile, hanno già effettuato i rilievi e le misurazioni per valutare se esistano pericoli di nuove frane. Poi scatterà la bonifica e la messa in sicurezza.