SAREZZO – Benemerenze e cittadinanza, il Comune premia i suoi

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Per il sesto anno il consiglio comunale di Sarezzo, nella seduta del 19 dicembre scorso, ha conferito le civiche benemerenze a cittadini che “con opere o con l’esempio nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, della scuola, dello sport, per iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, per particolare collaborazione alle attività della pubblica amministrazione, per atti di coraggio e di abnegazione civica, abbiano dato lustro al Comune di Sarezzo e alla sua comunità, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni”. In particolare quest’anno sono state conferite varie benemerenze.

foto carlo civettiniFaustini d’oro

A Carlo Civettini con questa motivazione: “Per la sua lunga e costante dedizione ultratrentennale al gruppo Alcolisti Anonimi, sempre volta al recupero di persone ammalate di alcolismo. Carlo Civettini ha partecipato alla fondazione del gruppo Alcolisti Anonimi di Brescia da cui poi si sono ramificati tutti gli altri gruppi costituitisi nel bresciano, in particolare nel 1983 il gruppo di Gardone Valtrompia. La sua più grande qualità è la sua immensa disponibilità ad essere di aiuto a chiunque nei momenti di sconforto e sofferenza. Con la sua caparbietà e la sua dedizione alla causa ha svolto un’altissima funzione sociale e ha contribuito a salvare molte persone da morte certa”.

Madre Rosina Taiola
Madre Rosina Taiola

A Rosaria Pasolini con questa motivazione: “Per il suo impegno trentennale nella scuola come insegnante di scuola primaria, incarico che ha svolto con professionalità e dedizione totale, proseguendo la propria attività educativa anche dopo il pensionamento, prima fautrice dell’integrazione dei bambini stranieri nella scuola italiana. Per Rosaria Pasolini il lavoro nella scuola è sempre stato caratterizzato da passione, attenzione per tutti i bambini, in particolare quelli più fragili e in difficoltà, fervore pedagogico, motivazione educativa e desiderio di contribuire alla crescita armonica ed equilibrata della personalità di ogni bambino. La sua testimonianza di vita, in un momento in cui sembrano perdersi ideali e spinte valoriali collettive, costituisce un esempio importante per la comunità, per i genitori e per le nuove generazioni”.

Suore Ancelle della Carità
Suore Ancelle della Carità

È stata anche conferita la cittadinanza onoraria di Sarezzo alla “Congregazione Suore Ancelle della Carità” che “per più di 100 anni si sono prodigate con tanta generosità per la nostra comunità. La loro presenza tra di noi infatti risale già al 1890, quando gli ultimi discendenti della famiglia Avogadro chiamarono a Zanano le Suore Ancelle di Brescia e cedettero loro il proprio patrimonio, compresa la chiesetta di San Martino, perché aprissero un orfanatrofio femminile e vi si dedicassero. La loro presenza nella comunità saretina, e zananese in particolare, è sempre stata contraddistinta da impegno, generosità e preghiera a favore dei più deboli e dei più bisognosi, in particolare le donne e i bambini, operando sia all’interno della Casa di riposo comunale che delle scuole materne di Sarezzo e di Zanano.

Nel conferire la cittadinanza onoraria, una menzione speciale va a Madre Rosina Taiola, che ha trascorso gran parte della sua vita e della sua consacrazione religiosa a Zanano al servizio della comunità, di cui è stata punto di riferimento per intere generazioni”. Le benemerenze verranno consegnate venerdì 21 febbraio alle ore 20,30 al teatro San Faustino insieme agli assegni di studio ai saretini meritevoli. La cerimonia sarà preceduta da un concerto della “Santa Cecilia Young Band”.