BRESCIA – Presidio Lega Nord in stazione: “Lavoro e non immigrati”

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La segreteria federale della Lega Nord ha tenuto oggi, sabato 15 febbraio, varie fiaccolate su tutto il territorio per tenere alta l’attenzione sulle tematiche occupazionali e manifestare contro l’abolizione del reato di clandestinità. Per non interferire con le celebrazioni di San Faustino, a Brescia la manifestazione si è svolta ieri sera nei pressi della stazione centrale. All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessore regionale con delega all’Immigrazione, Simona Bordonali, il deputato Stefano Borghesi e il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Formentini.

Presidio in stazione - Fonte Bresciaoggi
Presidio in stazione – Fonte Bresciaoggi

“Siamo qui con tanti militanti e con i residenti per dire basta alla politica delle porte aperte a tutti e per far sentire la voce di giovani, disoccupati, esodati e cassintegrati che sentono come priorità assoluta la questione legata al lavoro. Di questo la politica si deve occupare, non di cercare risorse per gli extracomunitari e di liberare i detenuti – hanno dichiarato i tre esponenti leghisti. – Immigrazione e occupazione sono temi fortemente legati tra loro. La crisi si fa ancora sentire e siamo arrivati a un tasso di disoccupazione senza precedenti. Siamo qua per dire che finché non sarà offerto un posto di lavoro a tutti i lombardi e a tutti gli stranieri regolari che vivono sul nostro territorio, non c’è posto per ulteriori immigrati”.

“Abbiamo scelto la stazione di Brescia perché è il quartiere simbolo del degrado portato da un’immigrazione selvaggia. Mentre il sindaco Del Bono toglie il presidio della Polizia locale, i cittadini alzano la voce per far sentire il loro disagio legato a continui episodi di criminalità. La Lega Nord è accanto a loro e farà di tutto per migliorare la situazione” concludono.