BRESCIA – M5S: verifica al rubinetto della concentrazione di Cromo VI

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“Il Movimento 5 Stelle martella da tempo il governo per ottenere una svolta sulle diverse questioni ambientali. Il problema della presenza del Cromo VI nelle acque per il consumo umano è tra le
principali.

QualitaetChrom6testGià ad Ottobre 2013 il M5S interrogava il governo per l’avvio di indagini sullo Stato delle acque destinate al consumo umano nella città di Brescia. A Dicembre il M5S ci riprova con decisione presentando alle commissioni VIII e XII alla Camera (commissioni ambiente ed affari sociali), una risoluzione per chiarire il controverso quadro normativo che regola le acque del consumo umano, facendo prevalere il principio di precauzione a tutela della salute umana, e impegna il Governo alla modifica del decreto legislativo n. 31 del 2001 prevedendo per le acque destinate al consumo umano una concentrazione massima di cromo esavalente pari a 5 microgrammi/litro.

Questo limite è già previsto per la verifica dell’inquinamento delle acque sotterranee, ma nessun limite di cromo VI è imposto alle acque per il consumo umano, pur essendo dimostrato quanto il cromo esavalente sia carcinogenico e mutagenico.

Le indagini sulle acque bresciane che hanno allarmato i cittadini nei giorni scorsi, verificano una concentrazione di cormo VI decisamente superiore a questo limite di legge.

Il Governo Resta immobile davanti alle continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle; non risponde alle Interrogazioni, e non attua le risoluzioni. Anzi, il PD (principale partito di Governo) insegue il M5S, si auto-interroga, ma non risolve la questione. Speriamo, prima o poi, risponda almeno a se stesso”.
Deputato Movimento 5 Stelle
Ferdinando Alberti