BRENO – Chiusura della sede Inail? No, solo un cambio di registro

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In un periodo di profonda crisi economica come quello attuale, le parole tagli, riduzione e chiusure sono ormai all’ordine del giorno. La spending review e la politica di austerity avviata da Mario Monti hanno condotto a numerose chiusure e ridimensionamenti nell’ambito dei servizi pubblici. Il segretario della Lega Nord locale, Luca Salvetti, ha nei giorni scorsi manifestato le proprie preoccupazioni in merito al ventilato ridimensionamento della sede Inail di Breno.

08_28_bso_f1_567_1_resize_526_394Il parlamentare Davide Caparini ha così presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro e tempestiva è stata la risposta giunta dal Governo. Questo ha confermato che i vertici dell’istituto vorrebbero intervenire sugli uffici brenesi ma solo per introdurre un nuovo modello organizzativo che prevede la virtualizzazione dei servizi. Non ci saranno chiusure quindi, né licenziamenti e trasferimenti.

Il direttore regionale dell’Inail Antonio Traficante ha infatti precisato che la sede brenese dell’Inail continuerà ad agire sul territorio con criteri di piena autonomia, sebbene si renda necessario adottare un modello organizzativo innovativo, improntato a criteri di razionalizzazione e flessibilità e tale da garantire l’efficienza operativa e la qualità delle prestazioni.