RODENGO SAIANO – Centrale a biomasse: continua la polemica

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La centrale a biomasse legnose di Rodengo continua a creare dibattiti, da una parte chi chiede maggior chiarezza e controlli per l’impatto dell’impianto e dall’altra i dirigenti e i partner del progetto che ribadiscono i buoni risultati dei  controlli effettuati e i dati entro i limiti e il rispetto dell’ambiente.

Centrale“Dopo un anno di esercizio possiamo affermare che l’impianto di Rodengo è una realtà consolidata di efficienza energetica e ambientale. Siamo tra i pochi in Italia a coniugare raccolta differenziata, produzione di compost e produzione d’energia da

fonte rinnovabile. Utilizziamo le migliori tecnologie e le emissioni sono al di sotto dei limiti”.

Con queste parole i dirigenti della centrale a biomasse legnose di Rodengo si sono difesi dalle critiche e dalle accuse degli oppositori che fanno parte di “SìAmo Rodengo Saiano”, la lista civica che si oppone all’impianto.

Stando alle parole di Tiziana Porteri, consigliere di minoranza di “SìAmo Rodengo Saiano”: “Hanno pubblicato i dati delle emissioni annuali, ma è una tabella sintetica che non spiega chi fa i controlli, non si capisce se si tratti di valori medi e emissioni minime, e a quale periodo si riferiscano”.
La lista ha creato un comitato di cittadini e ha raccolto firme contro la centrale, il comitato ha inoltre fatto ricorso al Tar, dal quale non ha ancora avuto risposta.
Il presidente di Cogeme, Dario Fogazzi ha detto: “Ci rammarica che un impianto a biomassa vergine, che dovrebbe essere un vanto per il territorio, sia attaccato su base di pregiudizi”.

La centrale è in funzione da un anno, a difesa dell’impianto si è pronunciato anche Davide Albeti, di Linea Energia, parte del progetto Franciacorta Rinnovabili. “I controlli degli enti, in questo primo anno di esercizio, sono stati numerosi (ad oggi più di dieci, programmati e non programmati), e tutti hanno confermato il rispetto dei limiti, la conformità della biomassa e la corretta gestione dell’impianto.” Prosegue poi: “ In merito al guasto dell’aprile 2013, gli enti di controllo hanno accertato le cause incidentali e verificato l’inesistenza di danni ambientali arrecati”.