BRESCIA – Compensazioni, crediti P.A. e debiti con il Fisco: c’è il codice tributo

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La norma, invocata da anni, è giunta. Sarà consentito alle imprese di compensare i crediti verso la pubblica amministrazione con i debiti verso Fisco. Il provvedimento, attivo da mercoledì 5 febbraio, è stato varato dal governo Monti nell’aprile dello scorso anno.

f24Contestualmente, l’Agenzia delle Entrate ha emanato una risoluzione tramite la quale ha istituto il codice tributo da inserire nel modello F24; servirà per avvalersi in maniera del tutto inedita dei crediti certificati vantati nei confronti degli enti pubblici. Con questi, il contribuente potrà pagare le somme dovute “in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario con le modalità di cui all’articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ed esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate”.

Altra condizione necessaria perché l’operazione di compensazione sia valida, i crediti dovranno essere non prescritti, certi, liquidi, esigibili e, maturati al 31 dicembre 2012. Ricordiamo, inoltre, che nella sezione “Erario” va riportato il seguente codice tributo: “PPAA” – “Crediti nei confronti di Pubbliche Amministrazioni per il pagamento di somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario-articolo 28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602”.

Il campo “numero certificazione credito” va compilato indicando il indicato il numero della certificazione attribuito dalla piattaforma elettronica gestita dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, mentre la sezione “anno di riferimento”, non va compilata.

Fonte: CGIA