BRESCIA – Piccinelli si difende: “Il calcio non c’entra”

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Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi, Davide Piccinelli, portavoce del gruppo ultras Brescia 1911, ha spiegato che le accuse che gli sono state rivolte sono false, riferendosi al fatto che le rivalità sportive non hanno nulla a che vedere con l’aggressione scattata ai danni del trainer con la felpa del Verona.

diego piccinelli-2L’ultima domenica di gennaio Piccinelli ha colpito al volto con due pugni un istruttore che indossava la felpa del Verona calcio. Secondo l’aggressore, che nel corso della conferenza stampa era sostenuto dalla moglie, presente al giorno dei fatti, a dal gruppo ultrà, il fatto che il trainer indossasse i colori gialloblù non avrebbe nulla a che vedere con la causa della discussione. Nessun motivo calcistico o campanilistico, dunque. Secondo il capo ultrà alla base del diverbio ci sarebbe una questione di viabilità, essendo sua moglie stata investita dalla portiera aperta dell’istruttore.
Nel frattempo la Questura ha spedito a Piccinelli il foglio di via, in forza del quale gli sarà preclusa la possibilità di mettere piede in città per un lungo periodo.