TRENTINO – Edilizia sociale e salvaguardia del territorio: l’esperienza trentina alle Nazioni Unite

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Il Trentino è stato invitato dalla Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite alla due giorni di confronto  internazionale sulle nuove sfide delle politiche per l’edilizia sociale che si è aperta ieri a Ginevra. La conferenza offre l’occasione per analizzare buone pratiche e soluzioni innovative su come coniugare la crescita del patrimonio immobiliare vocato al Social Housing e la salvaguardia ed il rispetto dell’ambiente. Innanzitutto attraverso il recupero del patrimonio già esistente e attraverso la valorizzazione di tecnologie e materiali ecosostenibili, a partire dal legno. Alla conferenza di Ginevra il Trentino porta la propria esperienza territoriale e presenta insieme al Quebèc il comune progetto a sostegno dell’innovazione tecnologica e produttiva nel campo dell’edilizia sociale in legno.

Klimahouse Le AlbereEsperti e addetti ai lavori provenienti da quattro continenti (Europa, Africa, America e Oceania) e da oltre 15 paesi – tra i quali Russia, Svezia, Canada e Italia – sono chiamati a confrontarsi su un tema strategico e di nevralgica attualità per qualsiasi comunità territoriale ed urbana: il futuro del social housing. E’ quanto avviene in occasione della conferenza internazionale “Il futuro del social housing: ambiente e cambiamenti sociali; quale strada da perseguire?”, che si tiene presso il Palazzo delle Nazioni a Ginevra in questi giorni. La conferenza è organizzata dalla Commissione economica delle Nazioni Unite e dal Programma di Insediamento umano per l’Europa dell’istituzione multilaterale in partnership con la Federazione europea del social housing di tipo pubblico e cooperativo.

In uno scenario di vorticosa accelerazione della domanda di alloggi pubblici registrata negli ultimi anni, anche a causa della crisi internazionale, l’esigenza comune per chi si occupa di edilizia sociale è quella di introdurre nuovi approcci in grado di coniugare l’obiettivo di aumentare il numero di abitazioni a canone moderato per cittadini in difficoltà e, dall’altro, quello di innalzare l’impegno per la salvaguardia ambientale e paesaggistica dei propri ambiti territoriali. Tra le soluzioni che trovano maggiore attenzione e consenso, perché in grado di integrare i paramentri della sostenibilità sociale, economica ed ambientale, vi è quella della valorizzazione del patrimonio esistente e della riqualificazione energetica con l’impiego di materiali “green” ed ecosostenibili.
E’ in questo ambito che Provincia autonoma di Trento e ITEA (presenti alla conferenza con Raffaele Farella, dirigente per la promozione e l’internazionalizzazione e con la consigliera di Itea Michela Chiogna) sono state chiamate a illustrare la propria esperienza territoriale e i principali progetti di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e di valorizzazione del legno nell’edilizia di ultima generazione vocata al risparmio energetico e alla salvaguardia ambientale.

Un particolare focus è dedicato – su esplicita richiesta degli organizzatori delle Nazioni Unite – al progetto di cooperazione tra la Provincia autonoma di Trento e la Provincia Canadese del Quebec ed i rispettivi enti di edilizia sociale ITEA e Social Housing Quebèc (che hanno sottoscritto nel 2012 uno specifico accordo), volto a condividere la conoscenza e l’esperienza dei due territori e delle due società in ambito tecnico, in particolare per quanto riguarda la costruzione di abitazioni a struttura in legno.

L’iniziativa prevede la realizzazione di quattro edifici (due a Gardolo e due nel quartiere Cité Verte nella città di Québec) destinati al canone moderato. Essi avranno identiche caratteristiche strutturali e saranno realizzati a “coppie gemelle” (due edifici costruiti con pannelli in legno lamellare incrociato e due con un’ossatura di legno leggero di tipo piattaforma) al fine di comparare le performance energetiche, acustiche e strutturale delle tecnologie adottate. La realizzazione degli edifici e la comparazione delle loro prestazioni è monitorata da un gruppo di lavoro congiunto che vede coinvolti i rappresentanti degli enti di ricerca specializzati nel settore: Università di Trento, Cnr-Ivalsa, Arca, Habitech-Dttn, Università di Laval del Québec, FPInnovation Forintek. L’opportunità è quella di soluzioni tecnologiche innovative e congiunte da valorizzare anche in un’ottica di mercato.