SIRMIONE – “Sabato a Palazzo” prosegue con una commedia

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Ha preso il via lo scorso 9 novembre l’undicesima edizione della rassegna teatrale “Sabato a palazzo” che, con la direzione artistica di Bruno Frusca e Daniele Sterza quale Direttore responsabile, proseguirà fino al 22 febbraio 2014 al Palazzo dei Congressi.

Il palcoscenico, questa sera, 8 febbario 2014, sarà calcato dall’Accademia teatrale Campogalliani, di Mantova, che proporrà al pubblico “Pigmalione”, di George Bernard Shaw.

Accademia Teatrale Campogalliani
Accademia Teatrale Campogalliani

La sinossi? “Il prof. Higgins, illustre studioso di fonetica, colpito dai modi rudi e dal linguaggio a dir poco pittoresco di Elisa Doolittle, una umile fioraia incontrata casualmente in una serata di pioggia sul marciapiedi antistante un teatro londinese, decide di impartirle lezioni private per farle acquisire buone maniere e un linguaggio più corretto. È convinto che nel giro di soli sei mesi riuscirà a introdurla addirittura a corte. Non c’è che dire, una bella pretesa! Un esperimento intrigante! In realtà, il suo ambizioso progetto nasconde tra le pieghe un risultato secondario non del tutto condivisibile. Va bene l’elevamento culturale delle persone, ma fino a qual punto è lecito togliere qualcuno dalla strada, “ripulirlo” in tutti sensi, fargli conoscere nuovi stili di vita, assaporare solo per un breve tempo i piaceri e i lussi di un mondo del tutto diverso dal suo per poi abbandonarlo al suo destino? Che cosa ne sarà di lui una volta concluso l’esperimento? Riuscirà a farsi accettare nei nuovi ambienti sociali o dovrà rientrare sconfitto nel suo habitat naturale, nel quale si sentirà non più comunque a suo agio? Di primo acchito non è facile dare una risposta a questa domanda, ma è grave che il cinico prof. Higgins di Shaw non si ponga assolutamente il quesito, nemmeno quando l’onesto colonnello Pickering, suo estimatore ed entusiasta partner nell’esperimento, lo induce a riflettere sulla liceità della sua operazione socio-culturale. A Higgins non interessa affatto il futuro della sua allieva, è un argomento che non lo sfiora minimamente. E invece dovrebbe farlo riflettere. Lui, egoista, narcisista e cinico, vuol ad ogni costo vincere la scommessa che ha fatto in fondo con se stesso: plasmare una nuova creatura, più nobile dell’originale, almeno all’apparenza, per far rivivere così nel XX secolo il mito del Pigmalione di Ovidio. Mutatis mutandis, è ciò che accade quando un pover’uomo, confinato nel ghetto dell’indigenza, vince improvvisamente uno di quei ricchissimi jackpot a sei zeri! Quali stravolgimenti può indurre nella sua esistenza una simile vincita inattesa, anche se in segreto sempre desiderata? Non è facile fare previsioni, è vero, ma l’esperienza ci dice che quei neo-ricchi hanno in seguito pagato a caro prezzo tanta fortuna. Il  buon senso dovrebbe illuminare chi di dovere! Ma torniamo alla commedia, proposta nella traduzione di Luigi Lunari nella quale, finalmente, la simpatica Doolittle parla un cockney made in Italy, ovvero un italiano infarcito di errori sintattici, di espressioni grevi e di termini scurrili, tipico di un strato sociale di bassa levatura, eliminando una grossa e ridicola incongruenza, quella di sentire una fioraia inglese di nome Doolittle che a Londra si rivolge a persone naturalmente anch’esse inglesi, in un improbabile lingua dalla cadenza pugliese o ciociara. La commedia è giocata sul filo dell’umorismo più raffinato, dall’inizio alla fine: l’«Accademia Campogalliani» si conferma come una delle migliori compagnie amatoriali italiane”.

Ad emergere saranno quindi tematiche legate alla lotta di classe, all’emancipazione femminile, alla frivolezza tipica dell’alta borghesia e – non da ultima – alla manipolazione operata dall’uomo a danno dei propri simili.

L’Accademia Teatrale Campogalliani, che come abbiamo già detto è mantovana, si descrive come “un’associazione culturale senza scopo di lucro, si intitola al nome del celeberrimo burattinaio che aveva tratto l’arte sua dal padre, dal nonno e da chi sa quanti altri ascendenti, autentico figlio d’arte ed artista di schietta umanità, che insieme ai segreti del mestiere aveva ereditato dagli avi i canovacci che andava recitando “a braccio”, ora togliendo ora aggiungendo, a seconda delle esigenze e delle opportunità. Autore lui stesso, scrisse poesie in vernacolo, farse, canzonette e commedie in dialetto mantovano, avendo nell’ultima parte della sua vita preso fissa dimora a Mantova, dove lo legavano gli affetti più cari e dove morì nel 1931 all’età di 59 anni. La compagnia teatrale a lui dedicata viene fondata nel 1946 dal figlio Ettore, musicista e docente di chiara fama per essere stato l’educatore principe di tante voci del melodramma italiano. L’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” ha sede dal 1953 nel Teatrino di Palazzo D’Arco, in pieno centro storico della città di Mantova, dove allestisce stagioni teatrali da ottobre a maggio, presentando spettacoli di prosa del repertorio classico e moderno, offrendo all’intera comunità un servizio culturale fruibile da larghissima parte della popolazione con il solo contributo di volontari che svolgono la propria attività con impegno di tipo professionale. Partecipa annualmente ai più importanti Festivals e Rassegne Nazionali del Teatro Amatoriale ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti anche a livello individuale. Dal 1977 è iscritta alla U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro)“.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21 ed il biglietto d’ingresso sarà in vendita la sera della rappresentazione presso il Palazzo dei Congressi, al costo di 5 euro. Sbirciate dalla locandina quale sarà il prossimo appuntamento!

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